Feeds:
Articoli
Commenti

Arte e intrattenimento” il tema al centro delle Giornate europee del patrimonio 2019, l’iniziativa congiunta del Consiglio d’Europa e della Commissione europea che rappresenta un insieme di eventi culturali partecipativi tra i più celebrati dai cittadini europei. Le Giornate saranno celebrate in tutta Europa il 21 -22 Settembre.

Il Club per l’UNESCO di Bisceglie, presidente Pina Catino, in linea con l’obiettivo GEP – CoE di approfondire la comprensione del passato comune dell’Europa, valorizzare i valori tradizionali e promuovere nuove iniziative di educazione al patrimonio e di conservazione, ha organizzato per sabato 21 settembre, due incontri con il Patrocinio del Comune di Bisceglie e in partnership Archeoclub d’Italia Sede Bisceglie,

ore 10:00 – 12:30 presso il Dolmen “la chianca” di Bisceglie,Approfondimenti; https://go.coe.int/Gb5Hr;

ore 18:00 – 20:30 presso il Museo Etnografico “Francesco Prelorenzo” nella Torre Normanna, approfondimenti https://go.coe.int/RpnAj

Domenica 22 settembre presso la Chiesa di Sant’ Oronzo e sottostante Grotta Carsica in Turi con il Patrocinio del Comune di Turi (Ba) e in partneship Sezione locale A.N.B. “A. Pedrizzi”.

Dopo la cerimonia d’apertura con il saluto alle bandiere e lettura del Preambolo Atto Costitutivo UNESCO a cura dell’Assessore alla Cultura e Patrimonio, dott.ssa Teresa De Carolis e, la presentazione GEP 2019 a cura del presidente Club per l’UNESCO di Bisceglie, Pina Catino, interverranno per il saluto istituzionale:il Sindaco dott..ssa Ippolita Resta, l’Ass. alla Cultura e Turismo dott.ssa T. De Carolis, il Presidente Ass. Naz. Bersaglieri “ Pedrizzi” Turi , dott. Francesco Tria, il Presidente Ordine dei Geologi della Puglia geol. Salvatore Valletta, il Presidente Nazionale SIGEA geol. Antonello Fiore, il Presidente AISM Bari dott. Domenico Campana. Relatore geol. Fabio Luparelli.

Per la Mostra d’Arte espongono gli Artisti, Sez Pittura: Assunta Fino, Luigi Manghisi, Piero Giannini; Fotografia, Fabio Zita; Scultura: Daniela Angelillo, Fabio Basile , Giacomo Stefano Nello Miale, interviene il poeta Giuseppe Rossini (AISM Bari). Canti e Versi in dialetto turese, del poeta Pasquale Del Re e Musica M° Andrea Lenato con il Coro Ass. Culturale “I Discjadiscè” di Turi; saranno eseguiti in apertura e chiusura del convegno.

contributo fotografico  dell’evento clicca sopra

A seguire, la discesa nella Grotta carsica, sede di Culto, accompagnati dal resp ANB “Pedrizzi” di Turi dott. Alberto Lenato. Un viaggio nei misteri dell’antichità in una grotta dedicata a sant’Oronzo, patrono della città di Turi. Una cavità carsica scavata nelle rocce cretacee della Formazione del Calcare di Bari, età cenomaniano- Turoniano;alla grotta si accede per mezzo di una scalinata al centro della navata della chiesa.

Qui si possono trovare tutti quegli elementi sacri fondamentali che parlano del culto delle acque nelle grotte (colonna della Vita, Coppella, stalattiti spezzate che dimostrano il forte potere taumaturgico che a loro veniva affidato)…e chissà , forse non è un caso che proprio in una grotta ai piedi dell’altare settecentesco dedicato al Santo Oronzo, si trovi il Mito del Sole”( Studio di Pina Catino pubblicato nel volume Misteri dell’Antichità ADDA Ed 2009 tradotto in tre lingue, Inglese Francese e Spagnolo) rappresentato attraverso i simboli nella storia delle Religioni…un corpus di 238 formelle in maiolica, quadrate, lato cm 18, databili inizio 1700, provenienti da Laterza uno dei centri più fiorenti di produzione di ceramica in quel secolo …interessanti le dimensioni del pavimento cm 314 x260

 La Grotta di S Oronzo in Turi, Storia – Geologia-Arte e Fede…. Continua a leggere »

Annunci

CCI1609201914 Settembre 2019

Col patrocinio della Regione Puglia, Comune di Turi, Nuova Pro Loco, l’Accademia Chi è di Scena ha portato in piazza Antico ospedale a Turi, dopo la pausa dello scorso anno, la nona edizione del Festival del Belcanto; una serata di Galà lirico con il premio del BelCanto alla soprana Maria Pia Priscitelli, apprezzata interprete della lirica italiana nei principali teatri d’opera del mondo.

Il soprano, dal 30 marzo scorso, è stata protagonista nel ruolo di Floria Tosca dell’opera lirica omonima di Giacomo Puccini, in scena alla Royal Danish Opera di Copenaghen, in replica ogni sabato fino al primo giugno 2019.
Il debutto nella capitale danese è stato un trionfo, un successo personale per la soprana, che ha infiammato il pubblico del Nord Europa con un’autentica standing ovation e fiori in camerino al termine dell’esibizione.

La serata turese, rinfrescata da un debole maestrale ed illuminata da una luna piena, ha visto pubblicouna buona presenza di pubblico che ha seguito con silenzio e partecipazione l’esibizione della soprana, accompagnata dall’orchestra sinfonica del Levante, magistralmente guidata dal maestro Ferdinando nostro concittadino, che con tenacia, dal 2009, ha voluto e realizzato il Festival del Belcanto.

Conduttrice della Serata Maria Liuzzi, giornalista professionista, volto noto dell’informazione televisiva redattrice e conduttrice del TG Norba;  ha  accompagnato il pubblico nell’alchimia della lirica italiana, presentando con disinvoltura e bravura la composizione musicale, l’autore, l’interprete ed il direttore d’orchestra.  La Priscitelli si è esibita in duetto con la giovane mesagnese soprano Marcella Diviggiano, sua  allieva.

Il pubblico ha apprezzato i protagonisti del Festival con calorosi applausi.

Il premio Belcanto, realizzato dall’artista Fabio Basile è stato consegnato dall’ass. comunale alla Cultura e Spettacolo, Teresa De Carolis.

Programma

Ouverture ” Nozzi di Figaro” W. A. Mozart

“Porgi amor” aria dalle nozze di figaro W. A. Mozart  (clicca x youtube video)

Sinfonia Norma di V. Bellini

Casta diva” da Norma di V. Bellini

“Ah bello! a me ritorna…” – cabaletta dalla Norma di V. Bellini

Mira o Norma” – duetto da Norma di V. Bellini

“Walzer” dalla Serenata per archi op. 48 di P.Tchaikovsky

“Intermezzo” da Carmen G. Bizet

“Tacea la notte placida” da Trovatore di G. Verdi

Intermezzo” da Pagliacci di R.Leoncavallo

“Vissi d’arte” da Tosca di G. Puccini

priscitelli sopranoMaria Pia Priscitelli

Nata a Giovinazzo, intraprende gli studi musicali nella sua città natale. Ha iniziato una brillante carriera debuttando: La Calisto di Cavalli al Teatro Olimpico di Vicenza (incisa in cd); Il matrimonio segreto al Ravenna Festival; Una Cosa rara di Martiri y Soler alla Konzerthaus di Vienna; Don Giovanni (Donna Elvira) alla San Francisco Opera, alla Staatsoper di Amburgo ccl alla Fenice di Venezia; Le nozze di Figaro (Contessa) a alla Deutsche Dier Berlin, Palermo, Klagenfurt e Beijing; la clemenza di Tito (Vitellia) a Klagenfurt ed a Graz; Medea di Cherubini a Catania; Semiramide di Rossini a Napoli; Beatrice di Tenda al Teatro alla Scala; Roberto Devereux a Santiago, Barcellona, Pamplona, – Lyon, al Téàtre des Champs-Eliysées di Parigi al Real di Madrid; Lucrezia Borgia alla Scala di Milano; Maria Stuarda (Maria e Elisabetta) a Macerata, Montecarlo, Wiesbaclen, alla Staatsoper di Berlino, alla Scala di Milano, a Catania e Venezia; Anna Bolena al Liceo di Barcellona; Simon Boccanegra al Colon di Buenos Aires e Cagliari,Staatsoper di Vienna, Don Carlo( Elisabetta) al Colon di Buenos Aires, Santiago del Cile, Amsterdam,alla Staatsoper di Vienna; il Trovatore al Petruzzelli di Bari, Barcellona, Lima; Un ballo in maschera a Buenos Aires; La Forza del destino a Buenos Aires Barcellona,Salerno, Aida a Lima e Cagliari; Macbeth a Wroclaw, Bratislava, Dresda,Turandot (Liù) a Bari; La Boheme (Mimì) a Malaga; Tosca a Montevideo, Modena, Ferrara, Piacenza,Copenhagen.

Ha collaborato con importanti direttori d’orchestra quali: Savall, Campanella, Oren, Fidò, Abel, Armiliato, Palumbo, Gelmetti, … e con registi quali: Pizzi, Pier’Alli, Hampe, Michieletto, ………… Tra i suoi impegni recenti e futuri: La Forza del destino diretta dal M° Fabio Luisi all’Opernhaus di Zurigo

DSC_5916Ferdinando Redavid,

nato a Turi (BA), si è diplomato brillantemente in Clarinetto al Conservatorio “N. Piccinni”di Bari sotto la guida di Antonio di Maso.

E’ vincitore di oltre 20 premi in concorsi Nazionali ed Internazionali, sia da solista che in formazione cameristica, “A. Ponchielli” di Cremona ; “Conc. Malatesta “Montescudo (RI)” Luigi Nono” Venaria Reale (TO) ecc.

Nel 1997 supera brillantemente l’audizione ali’ Accademia Superior de Bruxelles venendo ammesso ai corsi tenuti di Jean Micheal Jarliè.

Ha svolto intensa attività in qualità di orchestrale collaborando con l’Orchestra Sinfonica della provincia di Bari, Orchestra Mediterranea, Orchestra Sinfonica di Matera, collaborando con direttori dl’orchestra di fama internazionale quali, Oren, Renzetti, Imamura, Aprea,Veronesi e tanti altri

Nel 2008 consegue il Master di 1° livello “Musica d’Oggi” affrontando un intenso studio del repertorio contemporaneo. Nello stesso anno incide per la Stradivarius un CD “DollyToday” su una riscrittura di G. Faurè.

Docente ordinario della cattedra di Clarinetto nella Scuola media di l°grado.

Nel 2009 fonda l’ Accademia Chi è di Scena!? creando il Festival del belcanto di cui ne è direttore artistico.

Madonna del Carmine

dscf0052luglio 2011

Un vento di tramontana mitiga la calura che ha avvolta Turi e non solo.

Oggi si festeggia la Madonna del Carmine o del Carmelo, una festa molto sentita dai turesi, con processioni, luminarie, fuochi e parco giochi.

Il Monte Carmelo, in Palestina, fin dal tempo dei Fenici (chiamati Filistei nella S.Bibbia) fu meta di anacoreti; lassù si ritirarono, dopo la morte di Gesù, alcuni cristiani aspiranti alla perfezione dei consigli evangelici; sul Carmelo dedicarono il primo Tempio alla Vergine che perciò si chiamò Madonna del Carmelo o del Carmine.

Ma il Carmelo divenne insufficiente a contenere tutti quelli che si raccoglievano intorno ai primi Carmelitani e si ebbero così molti eremiti devoti alla Vergine sparsi in Palestina prima, e poi in Egitto ed in tutto l’Oriente. Verso il 1150 finalmente si organizzarono a vita comune e si ebbero dei monasteri carmelitani che, col ritorno dei Crociati, si moltiplicarono anche in occidente e precisamente in Sicilia ed in Inghilterra. L’approvazione dell’Ordine fu concessa dal Papa Onofrio III nel 1226 ed una conferma più solenne veniva data nel 1273 con Concilio di Lione che aboliva tutte le nuove Congregazioni, facendo però rimanere in vita solo Domenicani, Francescani, Carmelitani e Agostiniani.

confr-purgatorioA questo punto giova ricordare due fatti prodigiosi. Il 16 Luglio 1251 appariva la Vergine Santa a San Simone Stock d’origine inglese, che da qualche anno reggeva le sorti dell’Ordine inglese e, porgendogli lo Scapolare, gli diceva: “ Prendi, o figlio dilettissimo, questo Scapolare del tuo Ordine, segno distintivo della mia Confraternita. Ecco un segno di salute, di salvezza nei pericoli, di alleanza e di pace con voi in sempiterno. Chi morrà vestito di questo abito, non soffrirà il fuoco eterno.”

Un secolo dopo l’apparizione a S. Simone Stock, la Vergine SS. del Carmine appariva al Pontefice Giovanni XXII e, dopo avergli raccomandato l’Ordine del Carmelo, gli prometteva di liberare i suoi confratelli dalle fiamme del Purgatorio il sabato successivo alla loro morte.

A Turi nella chiesa dei Riformati di San Giovanni Battista, la “Madonna del Carmine e Santi” è raffigurata su una tela ad olio, prima opera di Donato Conversi pittore turese, datata 1722 . Nella Chiesa Madre, nella cappella omonima eretta dalla fam. Musacco, nella navata destra, Nicola De Filippis dipinge nel 1731  una Madonna del Carmine in una ricchissima cornice di stucco (1 quaderno “sulle tracce” – centro studi di Storia e Cultura di Turi).
congrega-c
La statua della Madonna del Carmine è conservata in S Chiara ed è portata in processione dalla Confraternita del Purgatorio; il 15 luglio la statua  viene portata in processione per il paese da S Chiara alla Chiesa Madre, mentre il 16 dalla Chiesa Madre in processione ritorna a S Chiara; commovente è il passaggio della statua per la piazza, dove dalla Cassa armonica la banda suona l’AVE o Maria di Schubert.
Sulla confraternita del Purgatorio, nata il 1669 e rifondata nel 1860, preziose notizie sono riportate sul quaderno n.2  di ” sulle tracce” a firma di don Pasquale Pirulli.
La statua della Madonna del Carmine fu adagiata per la prima volta in S Chiara nel 1875, anno di nascita di Giuseppe Albano, falegname, sposato con Anna Perfido, commerciante di stoffe; entrambi genitori di don Mimì Albano (da “Turi Chiesa Madre” di don Vito Ingellis)

Lo Scapolare (dal latino scapula, spalla) consiste in una striscia di stoffa (marrone o nera) con apertura per la testa, pendente sul petto e sul dorso.

2 luglio 2009

Con due trailer e 4 mule in 12 partiamo  per Matera per partecipare alla processione della Madonna della Bruna.  In vista della città dei Sassi, nubi scure appaiono all’orizzonte e poi un acquazzone ci assale violentemente . Siamo puntuali all’appuntamento presso l’abitazione di Belisario Paulicelli, detto “ Zannone”, un ottantenne materano che ha dimestichezza con le mule e con la guida del carro trionfale, per il quale ha ricevuto una targa encomio dalla CNA di Matera;  un nome leggendario il suo che si adatta ad una  figura altera, pur se popolana.

Le mule vengono “vestite” con finimenti per la festa e poi portate presso la chiesa di Piccianello, dove il carro, guardato a vista da un gran schieramento di forze dell’ordine, aspetta che la pioggia cessi di cadere.

Dopo più di un’ora, il carro, ora circondato da una folla di gente, viene fatto uscire; le mule sono  preparate per l’attacco. I materani e i forestieri fanno visita al carro, mentre altri si posizionano lungo il percorso nell’attesa della sfilata di gala.

Verso le 20, due guardie municipali su imponenti  morgesi  fanno da battistrada a 80 cavalieri in grande uniforme e a due carrozze d’epoca su cui vi siede il clero guidato dal vescovo   e la giunta guidata dal Sindaco; tutti vanno incontro alla Madonna trionfante.

Alle 21 preceduto dalla banda, dalle autorità, organizzatori e dai cavalieri, scortato da un cordone stretto di Carabinieri, polizia, vigili del fuoco e volontari, parte il carro con la Madonna su un trono basculante per un percorso lungo via nazionale per raggiungere a tappe  piazza Vittorio Veneto .  Dietro il carro gli assalitori con urli e sibili precedono la folla; man mano che la processione procede,  la fiumana di persone  satura il percorso; il carro ogni tanto si ferma per ripartire accompagnato da applausi e grida degli assalitori; questi sono quelli che devono sfasciare il carro. Piazza Roma, grande contenitore di palazzi istituzionali, della Cassa armonica con il Rigoletto in cartellone, è colma di gente, ormai ferma da ore  e segue su un maxischerma  l’avvenimento.

La folla che segue il carro viene bloccato in piazza V. Veneto, mentre la processione raggiunge piazza S Francesco; dopo i tre giri di rito, quattro mule vengono tolte dal tiro e la madonna viene fatta scendere e deposta in una chiesa vicina. Ed ora il clou della festa che tutti attendono: il carro si posiziona per tornare indietro,lungo via Nunziatella,  in piazza V Veneto; la folla si muove, i giovani assalitori si agitano, le guardie sono pronte a reprimere.

Il carro parte di corsa per raggiungere il punto fissato, ma è costretto a rallentare perché per terra un corpo di un uomo è stato “appositamente” spinto dagli assalitori; in tempo i vigilantes  sono riusciti ad evitare la disgrazia; la corsa del carro perde fluidità, slitta ed tentenna  e gli assalitori hanno  l’opportunità di anticipare l’assalto, un assalto spaventoso per quelli che erano vicino alle mule;  i nostri Oronzo, Pietro Enzo e Giacomo,  assaliti da ogni parte, aggrediti da una massa umana, sono schiacciati e addirittura spinti sotto il carro, dove trovano rifugio.

L’assalto, lo sfascio, si consuma in poco tempo. Il carro viene depredato, spogliato dell’addobbo artistico, i cui pezzi sono portati via dagli assalitori, tra la folla, con ostentazione; reliquie portafortuna da mettere in mostra nel proprio negozio  o in casa. E adesso?

Mò seme remaste come o 2 de luglie ; tradotto: adesso siamo rimasti come il 2 di luglio, cioè senza….

Presentazione per immagini

link     di approdimento   http://www.festadellabruna.it/

XXIX SagraOrganizzata dall’Associazione “In Piazza” presieduta da Livio Lerede, con una settimana di ritardo per colpa delle condizioni avverse del tempo che ha compromesso il raccolto delle ciliege primizie (bigarreau e giorgia). La ciliegia Ferrovia ha resistito permettendo un raccolto pur non eccellente per qualità e quantità. La festa comunque è stata organizzata quest’anno per tre giorni consecutivi: 7-8 e 9.

Il venerdì dopo la Parata della Fanfara del 7° Reggimento Bersaglieri di Altamura e la Sfilata gruppo musicale “Guarda che Banda” è avvenuta  la Cerimonia d’inaugurazione alla presenza del nuovo Sindaco dott.ssa Tina Resta con il Consiglio Comunale e delle autorità, civili, tra cui Sindaci dei Comuni limitrofi, militari e religiose

E’ seguita l’Apertura degli spazi espositivi di aziende cerasicole e l’apertura della rassegna enogastronomici “Eccellenze di Puglia” – “Puglia Wine Festival”

Per il terzo anno consecutivo la locomotiva RossoFerrovia animerà le strade della città e sarà parte integrante della sagra, che ormai la riconosce come elemento distintivo. Lunga circa 7 metri e realizzata dall’artigiano turese Beppe Coppi in occasione della 27^ edizione, l’opera rappresenta l’antico mezzo di locomozione che, primo fra tutti, consentì agli agricoltori turesi di esportare la varietà regina del sud est barese.

L’evento colorerà le vie centrali della città, piazza Silvio Orlandi, via Sedile, via XX settembre, piazza Pertini, via Gramsci, via Antonio Orlandi, largo Pozzi, piazza San Giovanni e piazza Moro proprio nel periodo centrale della raccolta.

All’interno della manifestazione viene dato spazio anche alla formazione e all’informazione degli operatori. In programma, infatti, il seminario informativo “Epidemia Xylella – Prevenzione e Contrasto”  e la rassegna enogastronomica “Eccellenze di Puglia – Wine Music Festival”.

Saranno sempre al centro dell’attenzione gli spettacoli che faranno da cornice: l’esibizione dei comico-cabarettistico by Made in Sud, l’estemporanea di pittura “Rosso Ferrovia”, il venerdì danzante “Nostalgia ‘90”, gli spettacoli musicali  di Conturband, Junior Band, Piripicchio & Sciaraball e Skanderground e la novità rappresentata dal primo trofeo regionale di Pesistica Olimpica “Turi Città della Ciliegia Ferrovia”.

 

la graveTuri 12 maggio 2019

Sono trascorsi 40 anni da quando il piccolo Savino Giacomo (Mino per tutti), per recuperare il simbolo del suo gioco, un pallone, scivolò nell’inghiottitoio di largo pozzi a Turi; era il 13 maggio 1979, era Domenica e il Sindaco di Turi era Vitino Susca; ; Mino aveva sette anni quando fu ritrovato senza vita.
Il fratello Nicola (classe 1962), abitante in via Chiesa, così ricorda quella domenica:
Il padre Sebastiano allenatore della squadra giovanile dell’Unione sportiva Turi la mattina di quel giorno aspettava l’arbitro davanti al bar di Santino Iacovazzi per la disputa di una partita in casa; l’arbitro non venne, così avvisò il figlio Mino di tenersi pronto per andare a pranzare nella sua trattoria ( la cantine) di via Martinelli (la madre, Filomena Montaruli, aveva preparato una teglia di Continua a leggere »

ivoire Unionil Presidente dell’Associazione” Ivoire Union” (Costa D’Avorio) , Moussa Bamba, ha tenuto sabato 4 maggio, presso la sala convegni “Casa delle Idee” ( ex Monastero delle Clarisse/Polivalente) a Turi,  un incontro per presentare  l’associazione alla Città.

Moderatore della serata Raffaele Zito Presidente Associazione“Casa dell’Università” di Bisceglie, che ha contribuito alla realizzazione di questo incontro.

Moussa Bamba così si è presentato al pubblico:

Credo sia opportuno presentare me stesso e la realtà del mio paese. Provengo dalla Costa d’Avorio, dove fino all’età di 29 anni ho potuto studiare e lavorare vivendo dignitosamente, dove la vita era abbastanza serena in tutta la nazione.

 Purtroppo l’arrivo della guerra ha completamente capovolto la realtà e ha distrutto la vita a tantissime persone come a me, costringendomi a lasciare la mia terra che non era più sicura.

Cosi sono andato via approdando prima in Senegal e poi in Italia. Per poter vivere in maniera dignitosa ho iniziato con l’aiuto di connazionali il piccolo commercio in attesa di potermi mettere in regola con tutti i documenti e cosi lavorare legalmente come è giusto che sia. Durante tutti questi anni, 11 in Italia di cui circa 10 a  Turi, ho avuto la fortuna di incontrare persone che con la loro bontà mi hanno aiutato a migliorare il mio stato sociale e a farmi integrare bene come oggi posso dire di essere che ringrazio di vero cuore.

E’ proprio quanto ho vissuto sulla mia pelle che mi ha portato a voler intensamente costituire questa associazione con lo scopo, ma non solo questo, di aiutare i tanti che si trovano nelle condizioni nelle quali mi sono trovato io 11 anni fa ritenendo di doverli aiutare, come lo sono stato io, senza guardare colore di pelle, nazionalità, religione o sesso.

Ritengo importante precisare che aiutare un immigrato ad integrarsi e a lavorare e vivere onestamente, significa non solo aiutare la singola persona ma la sua intera famiglia a vivere meglio nel suo paese. Cosi come credo sia giusto continuare a provvedere con piccole raccolte che siano di indumenti o altre cose di prima necessità da inviare a coloro che ne abbiano bisogno, perché in questi paesi esistono realtà veramente devastanti.

La Ivoire Union vorrebbe aprire le proprie porte a tutti coloro hanno intenzione o idee valide a dare aiuti di qualunque genere e entità direttamente sul territorio, in quanto la realtà odierna vede tanta gente, che io chiamo fratelli come nella mia cultura, bisognosi anche delle più piccole cose quotidiane, infatti basta pensare alle tante zone prive di acqua potabile, di cibo per sostenersi, vestiari e medicinali. Zone dove purtroppo si vedono ancora oggi bambini e adulti mal nutriti e in certi casi non vestiti, senza contare l’impossibilità totale per tanti ragazzi di avere una base scolastica necessaria alla loro educazione.

Ora vorrei un attimo sottolineare con orgoglio e gioia il aver stretto rapporti e collaborazioni con altre realtà o associazioni come con il Club per l’Unesco di Bisceglie, i Cavalieri Cristiani  Templari di Bisceglie, la Parrocchia Abbazia di Sant Adoeno e  l’associazione Casa dell’Università di Bisceglie che ha fatto da punto di collegamento con tutti e con la quale si è stipulato un accordo di collaborazione e di scambi logistici,e infine lo studio legale Iasevoli e Volpe con i quali si è firmato un protocollo di intesa per aiuti di natura legali.

Grazie all’aiuto di queste persone come degli iscritti e di normali cittadini abbiamo potuto organizzare come saprete un invio in Costa d’Avorio di cose di prima necessità e viveri come quelli offerti dalla Divella  e fattici consegnare nella persona del Dott Giuseppe De Pasquale.

Tra gli obbiettivi che abbiamo nel nostro programma oltre a quelli di natura sociale, culturale e umanitario, c’è la necessità di trovare e costituire un centro anche piccolo dove gli iscritti e coloro che intendono farlo, possano avere come punto di riferimento per incontri ma anche e soprattutto dove vari servizi a titolo gratuito o con piccolo contributo, possano usufruire facendone richiesta,  uno sportello dove si possa ricorrere per i seguenti punti:

1)   Aiutare chi arriva e vuole cercare una sistemazione dignitosa.

2)   Creare uno scambio di insegnamento linguistico per coloro che ne hanno bisogno che sia per la lingua italiana, inglese o francese.

Un punto dove chi ha bisogno e voglia di lavorare possa essere inserito in liste e dove coloro che intendono offrire lavoro che sia ad ore o giorni o altro ancora, possano dare i loro riferimenti affinché si possa collocare queste persone e dare loro la possibilità di lavorare e vivere in maniera dignitosa e soprattutto onesta.

Uno sportello dove potersi rivolgere per chiedere informazioni o aiuto per motivi legali o per indicazioni di carattere medico.

Anche quest’anno continueremo nella raccolta di cose di prima necessità per una nuova missione estera, ma anche per coloro che ne abbiano bisogno sul territorio che è abbastanza esteso visto il ponte con Bisceglie grazie all’Associazione Casa dell’università.

Oltre questa serata di presentazione e di ringraziamento vorremmo programmare altre manifestazioni e conferenze sul territorio.  Serate con musica, canti e cibo cosi da far conoscere le varie culture e amalgamarle fra loro, nonché a itinerari culturali per far conoscere i luoghi e la storia del territorio che ci ospita. Iniziative rivolte a tutti dai bambini agli anziani.

Stiamo iniziando a raccogliere adesioni da parte di datori di lavoro o artigiani che vogliono insegnare un mestiere a chi ha veramente voglia e intenzione di imparare per inserirsi nel mondo del lavoro 

Vorremmo chiedere all’Amministrazione comunale di tener presente la nostra associazione per reclutare fra i nostri iscritti persone che abbiano bisogno di lavorare quando per eventi o manifestazioni serve personale straordinario o ausiliario.

Dopo i ringraziamenti di rito, prendono la parola i rappresentati delle varie Associazioni o Enti che hanno accettato l’invito:

Valentina BATTISTA, Presidente “EMYA”,

Pina CATINO, Presidente Club per l’UNESCO di Bisceglie,

Donata DE FILIPPIS di Rutigliano,  Giuseppe DE PASQUALE, Segretario Regionale Puglia M.E.D.A  E ASSO MEDA,

gli Avvocati Pasquale Iasevoli & Danilo Volpe, Studio Legale Associato—Pomigliano D’Arco (NA);

Maria Pia Lenato Presidente Ass. GLOCAL di Turi, il Comm.

Nicolantonio LOGOLUSO, Confraternita di Volontariato Internazionale Cavalieri Templari Cristiani “Jacques de Molay” – COMMENDA di Bisceglie;

lo scenografo Mino MIALE Socio portavoce su Turi—Club per l’UNESCO di Bisceglie;

la cantante Rachel Semenou;

l’Architetto Pierpaolo SINIGAGLIA, past  President Club ROTARY di Bisceglie.

 Bamba ha, infine,  ringraziato i Cittadini di Turi intervenuti,  il  Pastificio “Divella”, le Cantine “Giuliani”, il Vivaio “La Rosa Blu “, la Friggitoria “L’oro ‘e Napule” di Bisceglie che hanno condiviso volontariamente, i valori e gli scopi delle due associazioni con un loro personale tributo alla serata; una targa ricordo, in legno inciso,  è stata consegnata a nome dell’Associazione ai segnalati che si sono distinti per l’occasione.

_________________________________________________________________________

Moussa Bamba è nato a Guenimanzo (Costa d’Avorio) il 21/12/79. Dopo il Liceo, ha studiato presso l’Universitè d’ ABOBO – Adjamé di Abidjan per  4 anni, Matematica e Fisica (PARI AD UN NOSTRO MASTER) e presso Academie Regional des Sciences et Techniques de la Mer, dove ha  conseguito una specializzazione in statistica e probabilità per poter lavorare poi sulle navi mercantili, dove ha prestato servizio per due anni. I percorsi scolastici tutti finiti con esame finale.

In Puglia lavora come venditore ambulante con licenza tipo B e quindi si sostiene da solo. Ha ottenuta una licenza commerciale nel 2012

L’associazione Ivoire Union è nata nel 2018. I suoi soci fondatori sono tutti stranieri che vivono in Italia da molti anni e che quindi hanno potuto vivere in prima persona tutte le realtà legate all’immigrazione e all’integrazione.

Un associazione rivolta a tutti senza distinzione di razza, lingua, religione e sesso, sia in ambito culturale, che sociale che di integrazione.

clicca sopra per foto da cellulare