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Archive for luglio 2012

largo pozzi

Un muro di drenaggio rinvenuto nell’ultimo scavo per l’adeguamento del recapito finale delle acque meteoriche, davanti all’agenzia di viaggio Di Turintur, ha prolungato l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione dei Pozzi.

La  Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici, in seguito ad una richiesta di un parere da parte del Comune di Turi,  ha risposto che “si può abbattere il muro per la parte necessaria al deposito della cisterna” per  riaprire il cantiere di Largo Pozzi. Si dovrà “smontare” il muro, numerando le pietre, per poi ricollocarlo non si sa dove.

Lunga è stata l’attesa, ma la risposta non soddisfa ancora quanti vedono nella riscoperta di manufatti di quel “famoso” largo pozzi la possibilità di preservarli per conservare memoria visiva del passato.

Tutti sanno che c’erano i pozzi, ma nessuno, penso, sa esattamente  in quali condizioni e (altro…)

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Sagra del percoco 2012 a Turi

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La frutticoltura  ed in particolare la cerasicoltura ha trovato nel sud-est barese una zona eletta per produzioni di qualità. Oltre la ciliegia “Ferrovia”, è noto anche il “Percoco di Turi” (guardaboschi), gustoso incrocio di varietà di pesche; è diventato un cultivar presente nei vivai e nei campi sperimentali; la sua commercializzazione resta purtroppo confinata ai mercati locali e ai margini delle strade, offerto dai produttori o venditori occasionali.

Bisognerebbe puntare sempre (altro…)

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Matteo Pugliese è morto

una figura singolare, un appassionato della turesità, un pensatore, un uomo di cultura scompare dalla scena terrena per passare alla Storia e al Passato come un filosofo, letterato, Sindaco della città di Turi  1970-72, Preside dell’Istituto magistrale di Conversano e del liceo scientifico di Putignano, cofondatore del Pensionato Mamma Rosa, diacono, artefice principale e benefattore del Centro studi di Storia e Cultura di Turi, socio fondatore dei Lions di Conversano, cavaliere del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ricevette il Premio Turi, a testimonianza della sua operosità nel campo sociale e culturale.
Era nato il 20 dicembre 1929 a Turi in via Regina Elena n.2; era l’ultimo di quattro figli di Cesareo Pugliese (falegname) e di Rosa Lorizio (commerciante in lana); suo fratello era il sac. Vitantonio, parroco della parrocchia di S. Giovanni, l’altro il prof. Giuseppe, figura ieratica per molti discenti della Scuola media di Turi.

Stamane un infarto ha interrotto il suo impegno terreno; l’estremo saluto si terrà giovedì pomeriggio nella Casa di riposo “Mamma Rosa”, dove rimarranno le sue spoglie mortali.

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Summer festival on tour

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L’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, questa sera si è esibita in piazza Silvio Orlandi con tre ouverture di Rossini, Mascagni e Beethoven; non ha potuto completare il quarto brano, la sinfonia n.38 di Mozart , perchè interrotta dalla pioggia, che ha messo in fuga orchestrali e spettatori. Direttore il maestro ruvese Rino Campanale; nell’orchestra era presente il clarinettista turese Ferdinando Redavid.

foto del 2011

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Estate turese 2012

orologio di turi

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La Giunta comunale di Turi ha approvato il calendario delle manifestazioni che si svolgeranno durante l’estate turese. Nell’attesa della grande festa d’agosto, musica, spettacoli e sagre riempiranno alcune piazze della nostra cittadina per allietare turisti e turesi. Clicca quì per il calendario dell’ estate turese 2012 Le immagini che vi propongo saranno man mano seguite da altre fino all’8 Settembre.

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sapori e suoni della Murgia

Nell’ambito di una rassegna internazionale di musica  popolare nel cuore del Parco dell’Alta Murgia, si proporranno a Santeramo in Colle, dal 27 al 29 luglio,  musicisti ed  appassionati  di musica e canto, con lo scopo di promuoverne  e diffonderne l’ascolto e la ricerca.

Le varie iniziative sono inserite in una Sagra del fornello, per soddisfare il palato e l’olfatto.

Suoni popolari e carni al fornello delizieranno i visitatori in una Kermesse estiva.

Tra questi gruppi si esibirà il quartetto l’Escargot  con un proprio universo musicale fatto di poesia, sogno, magia, gioco, malinconia, gioia, lentezza, che intreccia i sapori e i colori della tradizione popolare mediterranea.

Sabato 28 Luglio alle ore 21:00, il cinema di Santeramo in Colle ospiterà la proiezione del documentario In cammino, un film della regista santermana Claudia Cassandro sul quartetto barese L’Escargot, al debutto assoluto sul grande schermo.

 L’ingresso è gratutito fino ad esaurimento posti. La regista Claudia Cassandro presenzierà alla proiezione e risponderà alle domande del pubblico

Una bella occasione per conoscere un’altra Puglia.

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Le ultime notizie  da Repubblica on line

Mostre: esposte le ‘Mummie di Roccapelago’, 281 inumati scoperti nel 2011

Modena, 16 lug. (Adnkronos) – Una delle piu’ singolari scoperte archeologiche degli ultimi anni e’ protagonista della mostra ”Le Mummie di Roccapelago (XVI-XVIII sec.): vita e morte di una piccola comunita’ dell’Appennino modenese” allestita fino al 14 ottobre nel museo e nella Chiesa di Roccapelago, nell’Alto Frignano modenese. Una fossa comune con 281 inumati, di cui circa 60 mummificati, sepolti dalla meta’ del Cinquecento alla fine del Settecento, che un fortunato mix di ventilazione e clima asciutto ha conservato fino ad oggi, restituendoci i morti di un’intera comunita’. Li avevano trovati nel gennaio 2011 durante i restauri della chiesa. Scoperchiato il soffitto della cripta, era apparsa una piramide di corpi accatastati uno sull’altro, una montagna di ossa, pelle, tendini e capelli ancora avvolti in sacchi-sudari, con camice, calze, cuffie e piccoli oggetti d’uso quotidiano. Ora una mostra curata da Giorgio Gruppioni e Donato Labate espone 13 di quelle mummie e circa 150 tra i reperti piu’ significativi rinvenuti nello scavo, cercando di raccontare la vita di quell’umile gente, una piccola comunita’ montana di 40, 50 individui al massimo, uomini e donne in egual misura, vissuti abbarbicati sul loro cocuzzolo, a 1095 metri di altitudine. Studiando i loro resti, esperti di tessuti e devozione religiosa, archeologi, antropologi e genetisti stanno ricostruendo la loro vita, scoprendo le abitudini dei contadini, le vesti intime, i modi di sepoltura, la dieta e le carenze alimentari, le malattie, i traumi e i tentativi di cura. Le informazioni piu’ struggenti vengono dalle cure applicate alle salme, amorevolmente preparate dai propri cari prima dell’inumazione. I capelli delle donne erano acconciati con trecce e chignon o raccolti in cuffie, le mani intrecciate in atto di preghiera o adagiate sull’addome, i polsi e le caviglie legati per mantenerli uniti, i menti fasciati per evitare che la bocca si spalancasse. Come nei giorni di festa, le si adornava con anelli, orecchini, collane o bracciali, gioielli semplici, in linea con il tenore di vita della comunita’, mai in metallo prezioso.   per sapere ancora clicca quì

(16 luglio 2012 ore 12.02)

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