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Archive for agosto 2012

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presso il Comune di Turi, durante le festività in onore del santo patrono, sono state esposte sculture di Giuseppe Vittore, di Sammichele di B.

ho iniziato, nel lontano 1974, impiegando un tronco (“u pesùle) usato per sedere, e, con accetta e scalpello, abbozzai un volto molto somigliante al nonno materno e … fu gioia in famiglia
Nel tempo libero ( ha lavorato anche nella Carrozzeria Prisciantelli), produceva sculture in ferro o in pietra locale; ma questo non lo gratificava perché gli sembravano freddi corpi senza anima; la sua materia preferita è il legno: radiche (ceppenère), tronchi abbandonati dal mare sono i pezzi usati; lo affascina il “movimento” che la Natura esprime nel legno e che lui asseconda nel realizzare i suoi lavori: utilizza soprattutto legni stagionati di ulivo o acacia; quest’ultimi, utilizzati dopo 28 anni che erano rimasti abbandonati in cantina immuni da batteri e muffe;  “ non avevo idea come impiegarli, addirittura lo scalpello si è rotto per quanto era duro. L’acacia per la sua durezza e flessibilità viene usata per sagomare le “sdanghe” delle sciarrette“.
Il suo desiderio è incidere sul legno vivo, su alberi in buona salute e ammirare la reazione dell’albero a tale ferita. L’esperienza già fatta è stata strabiliante
Amico dell’indimenticabile prof. Dino Bianco a cui è intitolato il Museo della Civiltà contadina a Sammichele di Bari, ha esposto nei paesi viciniori, ricevendo attestazioni di merito; ad Adelfia vince il 1 premio in un concorso di sculture per arte sacra.
Con pochi titoli ma con molta voglia di sapere, studia per far crescere bene le sue creature; scultore fai da te.

Un Cristo protetto dal suo Creatore, una Arca di Noè, un personaggio paesano, divinità pagane, sacerdoti di altri tempi, robotici, asceti prendono vita dal suo scalpello.
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La Festa grande è iniziata

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La festa grande entra nel vivo; le bande si esibiscono ed inondano piazze e vie di suoni d’orchestra;  S. Oronzo “curte” viene portato alla grotta per essere esposto alla venerazione dei fedeli e tenersi pronto per ritornare trionfante sul suo carro in piazza Silvio Orlandi, dove sarà accolto da una folla festante, colori, luci e dall’Aida di Verdi; u tammurre gira per il paese per annunziare che è festa.

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