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Archive for febbraio 2013

Crolla una casa antica a Turi

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Oggi, dopo un’abbondante pioggia, uno boato ha spaventato passanti ed abitanti di via forno D’Addante a Turi: una facciata di una casa antica in pietra è crollata, lasciando un varco enorme, che ha messo a nudo l’interno. Per fortuna nessun ferito; la casa era stata da poco sottoposta ad un maquillage esterno ed non era abitata. L’acqua delle piogge recenti si è insinuata nelle viscere del manufatto, rammollendolo e facendolo cedere. La costruzione è ubicata lungo il perimetro occidentale del Centro storico, nei pressi dell’antico forno D’Addante.

 

 

 

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Carnevale turese

Sul Carnevale a Turi, Carlo Orlandi (*)  pubblicò  un articolo  sulla   rivista “ illustrazione popolare ”    del 1898:

La festa che si organizza a Turi l’ultimo giorno di carnevale ha origine da un fatto di cui vive tuttora la memoria nel popolo.

Nel 1799 si disse che le orde del cardinale Ruffo, dopo essersi fermate ad Altamura e a Gioia a far macello dei liberali, di cui molti bruciarono nelle pubbliche piazze, sarebbero passate da Turi per accostarsi al mare. Il paese era tutto sossopra, quando, improvvisamente e inaspettatamente, quelle presero un’altra via. Ai turesi parve un miracolo, e dissero di aver veduto le “ anime del Purgatorio “ schierate a difesa della città. Ora da questa leggenda ha avuto origine una festa, che si ripete ogni anno rievocando, così, il ricordo di quel miracolo.

Nella vasta piazza del paesello si rizza sempre, in quel giorno, un seggio reale sormontato da un baldacchino adorno di fregi simmetricamente disposti.  Sull’impalcatura, e propriamente in cima, vi è l’effige delle “ anime del Purgatorio ”,  quadro antichissimo conservato con cura dalla congrega che ne porta il suo nome.

Sotto l’immagine designata, il presidente del Sedile con le rispettive guardie, vestite tutte in costume del secolo scorso, piglia posto sul seggio, dopo aver fatto il giro del paese con la banda cittadina. Intanto, dalla via chiamata dei Pozzi, giunge una comitiva di briganti, che rappresentano i Sanfedisti, i quali vogliono mettere a sacco e a fuoco l’intero paesello. Ma qui succede una lotta corpo a  corpo tra guardie e Sanfedisti, e una scarica di petardi da una parte e dall’altra mette fine al combattimento, con la vittoria delle guardie cittadine.

E qui la matassa s’ imbroglia, poiché le guardie fanno  pace con i Sanfedisti e d’accordo, vanno in giro pel paese obbligando tutti, vecchi e giovani, a deporre una moneta nel gran vassoio che il presidente del Sedile ha dinanzi. E ci vanno tutti, ricchi e poveri, giovani e vecchi, chi si rifiuta vi è trasportato a viva forza. La piazza gremita di popolo, che tutto intento a guardare, aspetta ( ridendo ) la  sua volta per essere ( a spintoni e tra lo scoppiettìo dei petardi ) menato sul palco. E la festa riesce anche più svariata,   poiché dai terrazzi e dai balconi circostanti vi sono sempre scariche di confetti, di ceci, di fagiuoli, di fiori e di uova ripiene di farina. E questo chiasso si prolunga fino a sera avanzata.

Intanto, la banda suona, i petardi scoppiano e il vassoio si va riempiendo. La festa si chiude con lo sparo di una batteria e l’incendio di fuochi di bengala e di razzi, che mettono lo scompiglio e fanno sgombrare la piazza in un batter d’occhi. Il denaro che si raccoglie, prelevate le spese della festa, va un po’ a rinfrescare, come dicono, le “ anime del Purgatorio ” e molto a conforto dei festaioli, che quella sera scialano in pranzi ed in balli fino al tocco della campana delle Ceneri.

Nel 1 numero dei quaderni del Centro Studi di Turi fu pubblicato un articolo “quel Carnevale di Turi” clicca quì per leggerlo.

(*) Carlo Orlandi era figlio di Giuseppe, professore di lettere, che sposa Giovannina Bussola da cui  avrà Vincenzo, maggiore medico in Libia. Era il nipote del sindaco Vincenzo Orlandi e fratello di  Raffaele proprietario  della “Rotonda”in via vecchia Sammichele, che sposa Ida Acquaviva  (morta nel 1965).

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Nella terza cappella a dx della Chiesa Madre di Turi,la Madonna del Carmine, jus patronato della famiglia Musacco.

Madonna del Carmine o del Purgatorio; terza cappella a dx Chiesa Madre di Turi; era jus patronato della famiglia Musacco.

Questa riflessione fa seguito all’incontro sui “Teatri e diversità” tenutosi a Turi col sociologo Prof. Vito Minoia (28  dic. 2012), alfiere della ricchezza sulla “progettazione del diverso” e della teatralità nel sociale. Anticamente l’handicap psichiatrico o fisico era vissuto come crudezza della vita in uno sfondo appena percepibile, ho voluto puntare l’indice, nel mio intervento, sulla problematica del ricovero forzato in manicomio, come soluzione quotidiana all’autismo infantile, che anticamente conosceva come rimedio finale le fiamme del Purgatorio. L’effige delle “anime del Purgatorio” costituiva l’essenza scenica “… della festa che si organizzava a Turi l’ultimo giorno di carnevale… fino al tocco della Campana delle Ceneri” .

Per meglio intendere il nostro Carnevale storico, occorre riflettere sui contenuti principali della fede cristiana: i Cristiani credono innanzitutto in Gesù Cristo, nella venuta del Regno di Dio e nella conseguente redenzione dell’umanità.

Essi sono pronti ad espiare i peccati commessi e, se Cattolici, temono il Purgatorio e l’Inferno.

Il concetto di regno degli Inferi esiste anche in altre religioni. Presso gli antichi Greci e Romani, esso (altro…)

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CHERESIA – VETRINA by night

cheresia

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inaugurazione sede unitalsi

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Oggi, GIOVEDI’ 7 febbraio , l’Ass. U.N.I.T.A.L.S.I. turese ha inaugurato la sua nuova sede, situata in un ex forno, in via S. Chiara,  ristrutturato dall’Amm. comunale. Madrina, il vice Sindaco M. Volpicella, padre spirituale don Michele Petruzzi. Numerosi i presenti che hanno gremito la sala convegno, dove è stata presentata l’opera dell’Associazione, con l’aiuto di slide, immagini e suoni, preparati dal tecnico elettronico L. De Marco.

La condivisione, stile di vita dell’Unitalsi, ha portato l’Associazione già dal 2001 ad impegnarsi in una serie di progetti a livello nazionale per migliorare la vita di chi ha più bisogno, quando il pellegrinaggio verso Lourdes finisce. La sezione locale si è impegnata ad organizzare soggiorni, gite ed attività di tempo libero, laboratori di creatività in favore di anziani e persone in difficoltà. Il referente Giuseppe De Tomaso  unitalsi logo  unitalsituri@yahoo.it

L’Unitalsi fondata nel 1903 è nata come  servizio per portare speranza dove c’è disperazione, un sorriso dove regna tristezza. La sua missione principe, che la porta a guidare i “malati” verso la grotta di (altro…)

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