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Archive for ottobre 2013

trulliIn un mondo dinamico e globalizzato, nell’era della web, l’uomo può raggiungere ogni punto del pianeta fisicamente oppure virtualmente, lungo fibre ottiche, cavi elettrici e onde radio . L’internauta viaggia attraverso vie invisibili dell’etere ed esplora luoghi con gli occhi di ingegneri informatici che ti permettono di “godere” delle bellezze dell’attività umana e del fantastico mondo naturale.

Nei musei di tutto il mondo vengono esposti capolavori d’ogni epoca; pochi fortunati possono visitarli; per coloro i quali vogliono “provare” l’emozione di una visita, stante seduto a casa, la rete offre questa possibilità; e non solo, dà la facoltà di creare una propria collezione da ammirare quando e quanto si vuole.

Google sta collaborando con centinaia di musei, istituzioni culturali e archivi per rendere (altro…)

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MercieriA Turi, in via vecchia Castellana, che porta a “Marchione”, esiste la “férraria” (bottega del fabbro) di “meste Pèppe” Mercieri, classe 1932.

Affacciato alla vetrina, mi accoglie con un sorriso che dispone all’accoglienza e, mentre armeggia nel suo bazar di ferraglie, mi fa entrare nel suo mondo, uno spazio angusto che tra tanti pezzi ammucchiati si intravedono i suoi vecchi arnesi da lavoro ed un piccolo camino per riscaldare i ferri.

Giuseppe, figlio di Alberigo, con una sorella, (altro…)

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isabellina franchini 001

La morte della piccola  Isabellina

Pietro Nicola Favale e Donatantonio Soria, medici cerusici di Gioia,  pubblicano nel 1847 un opuscolo per chiarire “ai colti e benemeriti medici” della provincia di Bari e ai Sommi Professori” di Napoli le cause della morte della piccola Isabellina Franchini, nata a Napoli nel 1843 dal turese Scipione – esponente di spicco della classe dei maggiorenti turesi – e dalla nobildonna Adele Como, dei duchi di Casalnuovo di Napoli; tale memoria in contradditorio con una pubblicazione scientifica del dott. G. Zita “ che avea mira di scrivere delle villanie contro di loro“.

I due interessanti libretti gettano luce su (altro…)

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passeggiata in bici per il Donatore

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Una giornata calda e luminosa si è offerta  ai partecipanti alla passeggiata in bici del donatore, organizzata dalla Fidas di Turi;  Il pres. Michele Troiano con lo staff ha accolto i ciclisti presso la chiesetta di S Rocco. Una pattuglia nutrita di ciclisti bersaglieri  guidati da Alberto Lenato ha partecipato alla manifestazione, dopo aver fatto una sosta presso il monumento a Pedrizzi all’ingresso del cimitero.

L’iniziativa è stata sponsorizzata da Ampio raggio di Giuseppe Loisi, dalla Pro Loco, che ha offerto il primo premio di partecipazione (una minibici),  la ditta Giuliani e dall’Acqua Amata.  Prima della conclusione e delle foto ricordo, Irene Mastononardi e Mariangela Di Lauro, dell’Ass. “i discjadisce”, hanno offerto una breve performance per invitare i presenti al teatro presso l’ITC di Turi il 24 prossimo.   Foto della manifestazione

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G. Volpe, nato a Terlizzi il 17 agosto 1958, quarto di cinque figli, ha studiato all’Università di Bari, dove si è laureato in archeologia; successivamente ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Archeologia all’Università di Napoli Federico II e poi il titolo di dottore di ricerca in storia alla Scuola Superiore di Studi Storici della Repubblica di San Marino e trascorso un periodo di perfezionamento all’Università di Aix-en-Provence.
Dopo vari anni di precariato, anche come archeologo libero professionista, diventa ricercatore a 34 anni e poi, a 40 anni, professore associato nell’Università di Bari. Dal 2000, trasferito alla neonata Università di Foggia come professore ordinario, diventa Rettore della stessa.
Ho condotto numerose ricerche archeologiche e scavi terrestri e subacquei in Italia e all’estero, pubblicato oltre 400 contributi scientifici e dirige alcune riviste e collane di storia e archeologia. I suoi interessi di ricerca si sono concentrati in particolare sulla Daunia, dove si occupo da trent’anni di cultura materiale, di paesaggi agrari, di ville romane e altri insediamenti rurali, di chiese e cristianizzazione delle città e delle campagne, con scavi a Canosa, Mattinata, Vieste, Lucera, Herdonia, Ascoli Satriano, ecc

Le vie Maestre:  Università, scuola, formazione, ricerca, cultura e beni culturali, paesaggio, ma anche politica, legalità, impegno sociale e culturale, partecipazione e cittadinanza attiva: sono alcuni dei temi affrontati in questi interventi dal Rettore dell’Università di Foggia Giuliano Volpe. Quasi un bilancio al termine del suo mandato, interamente speso nella strenua difesa e nella crescita del proprio ateneo, tra mille difficoltà e ostacoli, interni ed esterni.

Passione, impegno, studio sono la forza dei giovani per aiutare il Paese a vivere con pienezza il cambiamento.

foto dell’evento

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pastificio Turchiarulo da “Turi immagini e memorie di Franco Giannini”

Stefano De Carolis, appassionato di antichità e di avvenimenti passati riguardanti la nostra cittadina, in una ricerca d’archivio, si è imbattuto in un faldone processuale, contenente una vicenda giudiziaria che aveva come attori noti personaggi della Turi postunitaria del 1880.             Raffaele Turchiarulo, fu Cav. Francesco, originario di Monopoli, di anni 28, professore di francese e ricevitore di dogana; nel 1880 era un noto imprenditore a capo di una impresa familiare; possedeva un pastificio e molino a vapore situato sopra i pozzi  a Turi. La signorina Carmela Dumas, di 25 anni, nativa di Gallipoli, insegnante presso la Scuola Elementare di Turi; abitava  nei locali comunali ove era ubicata anche la biblioteca; aveva rapporti d’amicizia con tutta la famiglia Turchiarulo. La vita della Dumas e del Turchiarulo – due giovani colti  e sereni –  fu violata, vilipesa e turbata da voci calunniose messe in giro per il paese.  Le voci insinuavano che tra i due giovani ci fosse un rapporto clandestino e osceno nella (altro…)

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