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Archive for novembre 2013

patriarca

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Ieri sera, nella sala teatro del Polivalente di Turi, organizzato dall’Ass. Auser di Turi, guidata da Antonio Conte, è stato proiettato un film documentario, un cortometraggio sulla vita di Don Giulio, il patriarca, vissuto in Abruzzo nella prima metà del secolo scorso.
Tratto dal libro “La Mia Guerra”, scritto e diretto da Antonio Mucci, presente alla proiezione, il film descrive la vita di una fattoria degli anni ’30, gestita da un padre padrone; un affresco della vita contadina, ben pennellato dal regista, che  con pochi mezzi e con attori non professionisti scelti sul posto ha saputo dipingere con un buon effetto emotivo  sul pubblico presente.

Il cortometraggio può essere visto cliccando  QUI’

A MucciAntonio Mucci è abruzzese di nascita, ma pugliese di adozione da quando venne a Bari come tecnico assunto negli anni 60 dalla nascente Rai; divenne poi capotecnico, coordinatore e infine regista; ora in pensione da circa 10 anni.

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Turi: Scuola in b&n

classe 1946

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classe 46

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Correva l’anno 1952: la classe iniziale contava 54 alunni ed era formata soprattutto da ragazzi del ’45 – ’46; allo scatto, effettuato al 1^ piano della Scuola Elementare ” de la fendène a quatte vocche”, mancavano 11, ma era presente la maestra Pugliese e Francesco Pascalicchio, Ciccille, il bidello amico di tutti gli studenti. Molti di quegli alunni si ritrovano ancora insieme in terza in una classe mista.

Sapreste riconoscerli.

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una domenica da ridere

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 A partire da domenica 24 novembre fino al 15 dicembre

presso l’auditorium dell’ITES “S.PERTINI” di Turi

organizzato dal Prof. Osvaldo Buonaccino d’Addiego

 I Rassegna del Teatro Amatoriale:

UNA DOMENICA TUTTA DA RIDERE.

 un’occasione per promuovere l’arte di fare teatro, offrendo a giovani (e meno giovani) attori e compagnie teatrali, rigorosamente dilettantistiche, la possibilità di esibirsi su un palcoscenico e di divulgare il patrimonio della cultura teatrale amatoriale, fornendo altresì l’occasione di crescita e costruttivo confronto tra tutti coloro che si dedicano al Teatro con passione e impegno.

Per quattro domeniche,  si potrà vivere un momento di sano divertimento, con attori e compagnie teatrali rigorosamente dilettanti ed amatoriali.

Per questa prima edizione, il cartellone prevede:

  1. l’associazione culturale I discjadisce , domenica 24 novembre riproporrà il suo ultimo successo teatrale: Menucce s’acchese….forse, scritto e diretto da Pasquale del Re;
  2. il gruppo teatrale Amici nostri di Castellana Grotte, seguirà il 1 dicembre con la commedia brillante: Il letto ovale, con regia di Mario Lasorella
  3.  il Teatro Stabile della Pro Loco di Sammichele di Bari, l’8 dicembre porterà in scena la commedia “Passate u sande, arrive la feste”, scritta e diretta da Silvio Tateo.
  4. Concluderà, il 15 dicembre, il gruppo teatrale dell’Università della Terza Età di Turi, insieme al gruppo teatrale de I Plautini, presenterà La lettera di mammà, farsa in due atti di Peppino De Filippo, regia di Domenico Di Bari

L’inizio è previsto per le ore 18.00; l’ingresso è libero.

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storia di giuseppeIl 1 Dicembre, nella Grotta di Sant’Oronzo a Turi (Bari)

presso il cimitero comunale,

verrà presentato una performance letteraria di testi di Vito Lopriore con arrangiamenti musicali di Michele Jamil Marzella: un racconto della vita di Giuseppe il falegname, tratto dai Vangeli Apocrifi e nello specifico dai Vangeli dell’infanzia, frutto del laboratorio teatrale Talking lands II (2012/’13).

Il monologo narra la vicenda del falegname di Betlemme da un punto di vista inedito e particolarissimo, offrendo un quadro completo della figura del Santo e celebrandone la mitezza e la straordinaria umanità. Nel racconto si assiste ad una sorta di ridefinizione del ruolo fondamentale di Giuseppe nella vicenda terrena del Cristo. Giuseppe, dunque, è l’uomo giusto, interiormente preparato al messaggio nuovo, inatteso e umanamente incredibile, che gli verrà dall’altissimo e come Maria non subisce il progetto salvifico di Dio, ma lo accetta in piena libertà, proferendo in silenzio, il proprio “fiat”: il si di un uomo che a pieno titolo è invocato quale “Provvido Custode della Divina Famiglia”.

fotografia:Margherita Calefati

d’intesa con l’Associazione Bersaglieri “Pedrizzi” di Turi

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del Cav. O.M.R.I. Stefano de Carolis

 Turi, mattina del 16 giugno 1862

Francesca De Monte, 40 anni, vedova con prole, domestica a casa di Francesco Colapinto, decurione del nostro Comune, si dirige verso il centimolo (1) di Pietro Dell’Aera, nel borgo antico. Lì si ferma a ventelé (2) con alcuni suoi conoscenti: il calzolaio Vito Sante Colapinto anni 44, la filatrice Loreta Ventrella  40 anni, suo marito, il mugnaio Domenico Susca e lo stesso Pietro Dell’Aera. A un certo punto la conversazione prende una incauta piega; la De Monte dice di aver sentito voci allarmanti, levarsi contro il Real Governo dei Savoia e, in particolare, di aver saputo che nel suo paese di origine, Mola di Bari, sono sbarcati 500 uomini “sbandati” filo-borbonici armati di fucile a due colpi, pronti a combattere per il ritorno del Regno di Francesco II “il borbone”; tra le altre cose, parla pure di cartelli inneggianti al borbone, apparsi sul portone del Municipio di Turi con su scritto: Viva l’Italia. Viva il re Francesco II.

disegno realizzato dall'artista Fabio Basile

disegno realizzato dall’artista Fabio Basile

E, forse, nell’intento di convincere ulteriormente quel gruppetto di persone a sostenere e a condividere con lei le ragioni della causa borbonica, tenta di intimorirli presagendo  ‘u chettòne– cioè, botte e punizioni – destinati ai difensori dei Savoia. Il contenuto ‘sedizioso’della conversazione arriva in breve tempo all’orecchio delle autorità comunali. Il 19 giugno il Sindaco Michele Caracciolo, delegato di Pubblica Sicurezza, forse temendo la preparazione di tumulti popolari contro il Governo, convoca i quattro testimoni, presenti nel piccolo centimolo di Dell’Aera e, avuta conferma della veridicità delle parole dette e ormai di dominio pubblico in paese, chiede l’immediato intervento dei Reali Carabinieri Reali della  Stazione di Turi; in serata il Comandante, Vice Brigadiere “a piedi” Pasquale Bettini, e il carabiniere Francesco Giacchini, si recano presso l’abitazione di Francesco Colapinto, ove lavora, e traggono in arresto la Francesca  De Monte per rinchiuderla nella camera di sicurezza della Caserma.

Gli interrogatori, stabiliti sin dal giorno seguente da (altro…)

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S Chiara facciata

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5 novembre 2013

Voluta dal Centro studi di Turi, un conferenza nella chiesa di S. Chiara, ubicata nel Centro Storico di Turi ha offerto ai presenti convenuti una disanima dei lavori di restauro conservativo effettuato sulla stessa chiesa dall’impresa Rossi su progetto dell’arch. G. Giannini.

A relazionare lo stesso progettista e direttore dei lavori, che, dopo i saluti e ringraziamenti, ha posto una premessa:

l’amichevole conversazione di oggi verterà sugli aspetti, tutti essenziali, che convergono in un intervento di restauro, che ha tenuto conto del kantiano rapporto fra teoria e prassi; si  proseguirà con le attività e le problematiche del cantiere e si concluderà con le problematiche e le scelte effettuate per una “riconsegna” del bene alla collettività che lo detiene. In questo percorso verrà continuamente richiamata la storia più antica del monumento e quella più recente.

Il presente incontro, inoltre, non ha la pretesa di definire esaustivamente tutte le fasi (altro…)

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