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Archive for gennaio 2014

giorno della Memoria

auschwitz

Arbeit macht frei (“Il lavoro rende liberi”) era il motto posto all’ingresso di numerosi campi di concentramento nazisti durante la seconda guerra mondiale.

La scritta assunse nel tempo un forte significato simbolico, sintetizzando in modo beffardo le menzogne dei campi di concentramento, nei quali i lavori forzati, la condizione disumana di privazione dei prigionieri e sovente il destino finale di morte, contrastavano con il significato opposto del motto stesso. (http://it.wikipedia.org/wiki/Arbeit_macht_frei)

La liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenne  il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa.

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 ex Padua

nave scuola  Kruzenshtern, ex Padua

22 gennaio 2014 .

Due giorni fa, la nave scuola russa “Kruzenshtern”, proveniente da Bremerhaven (Germania), è approdata nel porto di Bari, dove resterà per due giorni ormeggiata al molo 12 del Porto e da oggi aperta al pubblico. Con l’Associazione naz. Marinai d’Italia di Bari, guidato dall’Amm. Della Valle un folto gruppo è salito stamane per prima in coperta per ammirare il veliero con 4 alberi in acciaio, il secondo più grande del mondo; la nave scuola russa “Kruzenshtern”, ex Padua, faceva parte di una società di trasporto nota con il soprannome “Flying P-Liner” ,  che a partire dal 1880, si specializzò nel commercio di nitrati con paesi dell’America del Sud. Tutti i velieri, costruiti nei cantiere Stülcken di Amburgo, furono “battezzati” con nomi inizianti con la lettera P (Pudel =barboncino in tedesco).

Durante la prima guerra mondiale molte navi della F.L. furono messe all’ancora per ragioni di sicurezza in porti del Cile e alcune furono sequestrate dai paesi vincitori come indennità di guerra.  Verso la fine degli anni venti la redditività dei grandi velieri calò notevolmente. L’ultima Flying P-Liner, la Padua, fu costruita nel 1926 e riconvertita nel 1946 dalla Marina russa in una nave scuola e riammodernata.

Venerdì 24 gennaio la “Kruzenshtern”  salperà alla volta della città di Sochi, sul Mar Nero, dove si svolgeranno i Giochi Olimpici Invernali 2014.

slideshow – immagini

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foto di Natale a Turi

dal profilo Facebook della Pro Loco di Turirenne di Natalerenne di Natale2befana pro loco

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2013 in review

La piattaforma  WordPress.com, che uso per i miei post,  ha preparato (in lingua inglese) un Report annuale 2013  per questo blog

Ecco un estratto:

La sala da concerto alla Sydney Opera House detiene 2.700 persone. Questo blog è stato visto circa 17.000 volte nel 2013. Per un concerto alla Sydney Opera House, ci vorrebbero circa 6  spettacoli con biglietti esauriti affinché tutti possono vederlo.

Nel 2013, ci sono stati 72 nuovi post, in crescita l’archivio totale di questo blog a 122 posti. 132 le foto caricate, riprendendo un totale di 56 MB. Che è di circa 3 foto a settimana.

Il giorno più trafficato dell’anno è stato 26 agosto con 380 punti di vista. Il post più popolare è stato:

S Oronzo 2013: al Nastro di PARTENZA la Festa Grande

Click here to see the complete report.

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Cav. de Carolis Stefano

001 (1)

L’11 maggio 1881, Sindaco Enrico Aceto,  i “buoni cittadini di Turi” si ritrovano all’improvviso in un clima di forte sgomento, che scuote visibilmente gli animi. Nel pomeriggio Anna Di Pinto – la gattòdde – si reca a casa della nobildonna Teresa Giannini, 77 anni, “per lo spurgo dei materassi” così come convenuto.

Giunta dinanzi all’abitazione, nello stradone dei Pozzi (via XX Settembre, di fronte alla chiesa di San Domenico), trova il portone d’ingresso aperto; entra e sale al primo piano, chiamando ripetutamente l’anziana signora, senza, però, avere risposta. Di lì a poco, inorridita la rinviene priva di vita sul pavimento, vicino al camino, immersa in una pozza di sangue, le mani legate ed (altro…)

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Raffaele TurchiaruloLa vicenda giudiziaria di Raffaele Turchiarulo contro il Sindaco Lerede di Turi, oggetto di una precedente pubblicazione del Cav. Stefano de Carolis,  ha aperto una nuova luce sul personaggio, grazie ad un amico armatore di Monopoli e al nipote Sandro Amati, che, avendo letto il post, hanno offerto dei tratti più marcati della sua personalità e della sua vita.

Raffaele  nasce a Monopoli il 1852 dal Cav. Francesco e Giuseppina Pepe . Suo padre sarà Sindaco di Monopoli dal 1863 al 1868. Ebbe due sorelle Luisa e Maria e un fratello, Giovanni, anch’egli domiciliato a Turi, negli anni di fine 800; questi diventerà consigliere comunale di Turi e imprenditore nello stabilimento di famiglia “molino pastificio a vapore” sito sopra i pozzi a Turi.

Il giovane Raffaele a Napoli compie i suoi (altro…)

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