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Archive for agosto 2014

TERRORE-ALLA-NITROGLICERINA1

Ricerca storica effettuata dal Cav.Stefano De Carolis di  quanto avvenuto nel Comune di Turi nel 1921 e gli  interventi delle autorità dell’epoca – dal Corriere di Puglia e Lucania  (http://www.corrierepl.it/)

Prefazione di  Raffaele Valentini, Direttore Responsabile de “Il PAESE” di Turi

E’ davvero singolare trovare nella storia di un piccolo paese del sud, la testimonianza di una cooperativa di consumi, di una cooperativa di lavoratori che insieme cercano non solo di difendersi dai processi economici in atto ma, soprattutto, di socializzare difficoltà comuni di vita quotidiana. Gente che cerca di partecipare da protagonista, con senso di solidarietà, allo sviluppo dell’economia e della ricchezza. Una crescita sempre più evidente, anche se ancora lenta, dati i tempi, già cominciata a partire dalla prima rivoluzione industriale in tutta Europa.
La cooperativa di Turi, si muove sin dal 1908, con un comizio pubblico in Piazza del Sedile, strettamente sorvegliato dai Reali Carabinieri che ovunque cercano di tenere sotto controllo le spinte socialiste attive in ogni angolo d’Italia. Spinte ritenute eversive dal nuovo Stato unitario.
La vita della cooperativa turese, poi, passando per gli anni turbolenti del primo dopoguerra, si intreccia inesorabilmente con l’avvento del fascismo sino al terribile attentato terroristico del 1921. Una esplosione che farà saltare in aria i locali in pietra della cooperativa “La combattente”, dell’antica farmacia del Sedile, dello stesso antico edificio del Sedile, della facciata del vecchio edificio scolastico, e del’ex convento delle clarisse, cambiando tutto l’assetto di quel largo. Perché è da quell’attentato che si determina il disegno attuale delle nuova Piazza Gonnelli. Anche se, nella memoria collettiva dei più anziani, non c’è traccia di tale racconto. Perché, molto probabilmente, i tempi durissimi del fascismo avevano imposto il silenzio persino alla memoria di ogni turese, vietando che venisse tramandato per non evidenziare responsabilità. Nelle carte, comunque, i documenti parlano senza paure alcune, grazie al grande lavoro di ricerca di Stefano de Carolis, che con molta tenacia e passione, ha scovato il percorso e le dinamiche di una storia sepolta. Un racconto inedito offerto a tutti, per meglio inquadrare l’atmosfera di quegli anni, non dimentichiamo nemmeno che nel 1919 il Municipio viene letteralmente assalito da una folla di braccianti inferociti, contadini, in gran parte reduci della Prima Guerra Mondiale, in chiara difficoltà esistenziale. Un episodio violento, riportato in prima pagina dall’UNITA’ del 4 settembre del 1919, con la firma prestigiosa di Gaetano Salvemini.
Nel primo semestre del 1921 i fascisti conducevano quasi impunemente la loro offensiva contro le organizzazioni “rosse” e “socialiste”, influenzando notevolmente i risultati della consultazione elettorale del 15 Maggio dello stesso anno. Nel 1921, durante una seduta alla Camera dei Deputati, l’On. images (3)Giacomo Matteotti dice: “…molti sindaci di piccoli paesi sono stati costretti all’esilio. Un Sindaco galantuomo rientrato, fu accerchiato nella sua casa dalle bande armate, il comandante dei carabinieri andò a dirgli che, per tranquillità sua, andasse via da casa sua e dal suo paese…….”;
“Se per caso i carabinieri si sognano qualche volta di compiere il proprio dovere, come è avvenuto all’appuntato che difese dall’assalto dei fascisti i poveri fiori di un trucidato, quell’appuntato è stato immediatamente traslocato il giorno dopo, d’ordine dei fascisti……” .
[Alcune dichiarazioni rese durante la Seduta della Camera dei Deputati del 9 Marzo 1921].
Nel 1921 Matteotti pubblica una famosa “Inchiesta socialista sulle gesta dei fascisti in Italia”, in cui si denunciano, per la prima volta, le violenze delle squadre d’azione fasciste durante la campagna elettorale delle elezioni del 1921. In una seduta parlamentare dichiara apertamente:
“Le squadre d’azione pubblicano i loro bollettini di guerra per le strade; le bande si aggirano armate di bastoni con la divisa della morte, con revolver, moschetti, bombe e benzina pronti ad esercitare in ogni momento di giorno o di notte, insomma delle associazioni a delinquere, bande di tipo militare, è inevitabile che il potere sia in mano non alla legge, ma ad una associazione terroristica….”. [Seduta Camera dei Deputati 29.11.1921].
Nel primo semestre del ’21 si ebbe un tumultuoso sviluppo della violenza squadrista anche dalle nostre parti. È doveroso ricordare che nel Settembre 1921, a Mola di Bari, venne assassinato il parlamentare socialista Giuseppe Di Vagno di Conversano.
E la notte del 8 Febbraio 1921, appena dieci minuti dopo la mezzanotte, l’intera cittadinanza del Comune di Turi, “fu destata ed atterrita dal rombo di due formidabili scoppi che provenivano dal centro storico”. (altro…)

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