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Archive for aprile 2015

confluenze UnescoIeri alle ore 21, nelle sale del Palazzo Marchesale a Turi,  in occasione della “Giornata internazionale del Jazz”, il Club UNESCO Bisceglie, pres. Pina Catino, e il Rotaract Bari Alto Casamassima, presidente Serena Manieri, hanno presentato un Concerto di beneficenza “Confluenze”.

La voce calda narrante di Simona Ferrante socia Unesco e rotariana ha portato i presenti  in viaggio nella storia della “Musica Totale”,  interpretato dall’eclettico pianista Emanuele del Carmine, barese, e dalla forte vocalist Valentina Battista, turese di adozione.
“Fai Vivere i Sogni di chi ha perso la Speranza” è lo slogan della campagna di raccolta fondi promossa dal Direttore Generale dell’UNESCO, Irina Bokova, durante la 37° Conferenza Generale, al fine di sostenere la popolazione delle Filippine colpita dal tifone Haiyan, e  condivisa dai Presidenti Pina Catino e Serena Manieri.


Il jazz, una delle espressioni del multiculturalismo, viene scelta dall’UNESCO come mezzo di comunicazione per promuovere  la coesistenza pacifica e il dialogo.
Durante la serata patrocinata dalla Regione Puglia, dal Comune di Turi e dal Comune di Bisceglie,  si è potuto ammirare le opere dello scultore turese Fabio Basile dedicate a  l’Anno Internazionale della Luce 2015.
Ad organizzar l’evento hanno contribuito i Soci turesi del Club UNESCO Bisceglie, Stefano De Carolis e Giacomo Miale.

Alla fine si è raccolta circa mille euro che sarà devoluto a metà tra le popolazioni del Nepal e delle Filippine.

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statuina madonna col bambino           Quanti sono i santi di Puglia? Una moltitudine tra patroni, compatroni, protettori. Il paradiso di cui potevano aver bisogno gli uomini e le donne c’è tutto nella capillare rete protettiva, utile sì per l’aldilà ma ancor più necessaria per l’al di qua, di santuari, chiese, cappelle a presidio di città e campagne, boschi e grotte, mare e corsi d’acqua. Vi sono venerati vescovi e martiri, religiosi e asceti, mistici, “anargiri”, ausiliatori, “militari”, predicatori. Ognuno con la propria “personalità” giovane o matura, l’abito specifico, il segno e l’attributo che lo rendono immediatamente riconoscibile. E non si può dire che siano distratti: a chi mostra fede e devozione e con abbandono confida nel loro potere, il pellegrinaggio al santuario e la visita alla sacra immagine sono ricompensati con l’esaudimento e la guarigione dei mali fisici e spirituali propri e dei propri cari, come dimostrano le tavolette votive su cui è narrato l’episodio mentre in alto, nella luce divina e tra nubi dorate, appaiono uno o più santi, o la Vergine, artefici del miracolo. ...

così si esprime Francesco Di Palo, ruvese di nascita, giornalista pubblicista., autore di numerosi saggi e monografie,  tra cui “Sacralità domestica, Santi in terracotta tra ottocento e novecento”, ieri  presente a Turi  insieme all’espositore ed organizzatori e gli addetti stampa, per l’inaugurazione di una Mostra itinerante allestita nella Chiesa di Sant’Oronzo, dal tema appunto Devozione domestica” Santi in terracotta tra Ottocento e Novecento nella Collezione Vestita”

La mostra, che rimarrà aperta dal 28 aprile al 28 giugno, nei giorni di venerdì-sabato.domenica dalle 15 alle 20, grazie all’impegno dell’Associazione Bersaglieri di Turi,  espone una molteplicità di (altro…)

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Gramsci Antonio - pensatoreIl 27 aprile è l’anniversario della morte di Antonio Gramsci, avvenuta nel 1937 all’eta di 46 anni. Gramsci, una intelligenza fervida e perspicace, abituato a star solo, ha vissuto nell’isolamento in contrasto coi i suoi compagni  di partito, con i compagni di cella e con il regime, perché scomodo e politico puro. Il pensiero di Gramsci è patrimonio dell’Umanità; quanti lo conoscono bene hanno il dovere di renderlo fruibile a tutti. Gramsci si spendeva per la massa di operai sfruttata e incitava i giovani (siamo nel 1917-18) a prepararsi alla vita più intensa e piena di responsabilità. I giovani, scriveva, sono come i veliti leggeri e animosi dell’armata proletaria che muove all’assalto della vecchia città infracidita e traballante per far sorgere dalle sue rovine la propria città. “L’indifferenza è il peso morto della Storia, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti.” A.G. Leggere, conoscere, per vivere meglio con gli altri: GRAMSCI vita ed opere.  L’8 febbraio 1929, entra nel carcere di Turi, detenuto 7.047; chiese ed  ottenne dopo un pò di tempo l’occorrente per scrivere; scrisse gran parte dei  Quaderni_dal_carcere fino al novembre del 1933, quando fu trasferito per salute  nel carcere di Civitavecchia; gli ultimi appunti nell’agosto 1935, a causa della gravità delle sue condizioni di salute. Furono numerati, senza tener conto della loro cronologia, dalla cognata Tatiana Schucht, che li affidò all’Ambasciata sovietica a Roma da dove furono inviati a Mosca e, successivamente, consegnati a Palmiro Togliatti.

Il Comune di Turi, con la consapevolezza che la figura di Gramsci possa essere considerata un riferimento umano, letterario, civile e storico per tutti, ha istituito per il 27 aprile la Giornata della Cultura. L’intento vuol essere quello di creare un momento di condivisione per tutti della figura e del pensiero del filosofo.

L’assessore alla cultura di Turi, Lavinia Orlando. “Dopo anni di oblio, riteniamo giunto il momento di riallacciare un legame tra Turi e Gramsci, andando al di là della semplice ricorrenza del 27 aprile. Pensiamo sia giusto che Turi si doti di tutti gli strumenti atti a legare in maniera indissolubile Gramsci a questa terra, creando tutte le strutture, le attività e gli eventi che possano favorire la ricerca, lo studio e la divulgazione delle opere, affinché il paese diventi un punto di riferimento internazionale per gli studi gramsciani e crei possibilità lavorative nell’ambito del turismo culturale”
Per questo il primo Festival per Gramsci: La rosa di Turi, con il seguente programma:

la rosa di TuriRadiodervish – “In acustico”
25 aprile ore 20.30 | Piazza Aldo Moro

Una lezione all’ombra
Domenica 26 Aprile, Biblioteca Comunale di Turi, ore 11,00

LUCA PAULESU | Nino mi chiamo. Fantabiografia di Antonio Gramsci
26 aprile ore 19.00 Piazza Aldo Moro

Far qualcosa “für ewig”
Dibattito con gli interventi del prof. Pasquale Voza e del prof. Ferdinando Pappalardo

27 aprile ore 19.00 – Chiostro dei francescani

La mattinata del 27 aprile sarà vissuta interamente nelle scuole elementari, medie e superiori con 3 progetti sul tema.

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Franco Giuliana

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SEMPLICEMENTE LORO……………….

Si presentano così, in Chiesa, sulla loro moto, la loro passione di sempre, nella loro semplicità, per rinnovare la promessa di matrimonio…….25 anni insieme, 25 anni di tanto amore, ma anche di tante gioie e dolori affrontati e superati grazie alla forza di volontà ed alla stima reciproca.

E nonostante tutto loro sono ancora qui!!! Più forti di prima, più innamorati che mai, a festeggiare il loro anniversario di matrimonio con tutta la gioia e la semplicità che ha reso questo giorno un giorno speciale regalando emozioni e gioia con la loro semplicità. Un esempio raro di questi tempi ma unico e prezioso per i pochi intimi che lo hanno condiviso con loro.

I figli gli hanno dedicato un filmino concludendo la proiezione con una frase “ Se Vasco cercava un senso alla vita, il nostro senso siete VOI!”

Questo trasmettono essendo SEMPLICEMENTE LORO…………

Marilena Lerede

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passeggiata 13^

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Appuntamento di primavera con la 13^ Edizione della passeggiata tra i ciliegi in fiore. Una massiccia adesione e partecipazione di vetture e cavalli hanno coronato lo sforzo organizzativo dell’Associazione ” Mule del Carro di Sant’Oronzo”, che quest’anno è stata premiata di una splendida giornata primaverile. La manifestazione dal luogo di raduno di largo Pozzi ha percorso le  vie del paese e poi, seguendo la SS dei Trulli di via Casamassima, si è diretta verso la masseria Musacco, che ha accolto i partecipanti sul grande spiazzo antistante, dove si è consumato un sobrio pasto.

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monumento Caduti Turesi

monumento Caduti Turesi clicca per foto di Turi

Confido che si proceda con il dovuto impegno nell’opera di conservazione della memoria e di analisi e riflessione storica sul primo grande conflitto mondiale, e che da parte delle competenti istituzioni si segua con attenzione la preparazione dell’anniversario Con queste parole dell’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Governo si è fatto carico di armonizzare le attività promosse dai diversi enti coinvolti, coordinando o avviando iniziative che avranno i medesimi obiettivi per il Centenario della Prima Guerra mondiale:

  • ricordare la Grande Guerra, l’eroismo e il sacrificio dei soldati e della cittadinanza, e tutte le vicende – politiche, culturali, civili – ad essa legate come episodio di fondamentale importanza nel processo di costruzione dell’identità europea, della nostra storia nazionale, e di coesione tra gli italiani di ogni regione;
  • promuovere il recupero di storie e Luoghi della Memoria, spesso dimenticati o trascurati, valorizzandone quelli già inseriti in circuiti museali o turistici e potenziandone la conoscenza;

Le commemorazioni hanno avuto inizio  nel 2014, a cento anni dallo scoppio della Guerra, in linea con l’avvio delle commemorazioni in tutti i Paesi coinvolti, anche se l’Italia ha preso parte al conflitto contro l’Impero Austro Ungarico nel 1915 e contro la Germania nel 1916, tenuto conto della valenza sovranazionale ed europea dell’evento e delle conseguenze che comunque si sono avvertite nel Paese dal 1914 in poi. A due anni dalla consegna del premio Nobel per la Pace all’Unione Europea, l’avvio ufficiale delle commemorazioni ha coinciso con il semestre di presidenza italiano dell’Ue. Chiamati alla Memoria, dunque, per ricordare il sacrificio dei tanti caduti italiani (altro…)

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