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Archive for aprile 2016

tomo catasto                   Presso l’archivio comunale del nostro Comune,  sono conservati, in modo “inadeguato al loro valore storico-documentaristico”, tre tomi del Catasto onciario di Turi, che raccoglie dati dal 1749 a 1801. Rappresentano una fonte di informazioni per gli studiosi di quel periodo e posseggono un gran valore per la nostra Comunità.

Ridar loro una veste che li conservi dall’ingiuria del tempo e dell’uso sarebbe un merito da apprezzare.

Essi sono consultabili, previa richiesta scritta.

Da maggio lo Stato si prepara a ricevere le dichiarazioni dei Redditi 2015 e inonda la rete e gli uffici di avvisi, precisazioni, precompilati moduli 730; questa è l’alchimia di un sistema impositivo messo in piedi due secoli fa, grazie al Catasto onciario.

              Il Catasto onciario, precursore degli odierni catasti, rappresenta l’attuazione pratica delle norme dettate da re Carlo di Borbone nella prima metà del XVIII secolo per un riordino fiscale del regno delle Due Sicilie. (altro…)

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passeggiata

17 aprile 2016

Una calda giornata rinfrescata da un vento levantino ha favorito la passeggiata tra i ciliegi in fiore, voluta dall’Ass. Mule del Carro di S. Oronzo.  La FIDAS  organizzava in contemporanea, presso l’ex convento dei francescani, la donazione del sangue con una emoteca mobile messa a disposizione della Regione.

Oggi, un referendum popolare ha invitato l’elettorato alle urne per chiedere agli italiani se vogliono abrogare la parte di una legge che permette a chi ha ottenuto concessioni per estrarre gas o petrolio da piattaforme offshore entro 12 miglia dalla costa di rinnovare la concessione fino all’esaurimento del giacimento. Il quesito del referendum dice:

Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?

Il dubbio, prima dello scrutinio, è: sarà raggiunto il quorum di 50% + 1 affinché la votazione sia valida?

Ora sappiamo che il 32,1 % è andato a votare e lo Stato ha consumato inutilmente circa 300 milioni di euro.

per album fotografico clicca quì

 

 

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