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Archive for luglio 2019

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Un vento di tramontana mitiga la calura che ha avvolta Turi e non solo.

Oggi si festeggia la Madonna del Carmine o del Carmelo, una festa molto sentita dai turesi, con processioni, luminarie, fuochi e parco giochi.

Il Monte Carmelo, in Palestina, fin dal tempo dei Fenici (chiamati Filistei nella S.Bibbia) fu meta di anacoreti; lassù si ritirarono, dopo la morte di Gesù, alcuni cristiani aspiranti alla perfezione dei consigli evangelici; sul Carmelo dedicarono il primo Tempio alla Vergine che perciò si chiamò Madonna del Carmelo o del Carmine.

Ma il Carmelo divenne insufficiente a contenere tutti quelli che si raccoglievano intorno ai primi Carmelitani e si ebbero così molti eremiti devoti alla Vergine sparsi in Palestina prima, e poi in Egitto ed in tutto l’Oriente. Verso il 1150 finalmente si organizzarono a vita comune e si ebbero dei monasteri carmelitani che, col ritorno dei Crociati, si moltiplicarono anche in occidente e precisamente in Sicilia ed in Inghilterra. L’approvazione dell’Ordine fu concessa dal Papa Onofrio III nel 1226 ed una conferma più solenne veniva data nel 1273 con Concilio di Lione che aboliva tutte le nuove Congregazioni, facendo però rimanere in vita solo Domenicani, Francescani, Carmelitani e Agostiniani.

confr-purgatorioA questo punto giova ricordare due fatti prodigiosi. Il 16 Luglio 1251 appariva la Vergine Santa a San Simone Stock d’origine inglese, che da qualche anno reggeva le sorti dell’Ordine inglese e, porgendogli lo Scapolare, gli diceva: “ Prendi, o figlio dilettissimo, questo Scapolare del tuo Ordine, segno distintivo della mia Confraternita. Ecco un segno di salute, di salvezza nei pericoli, di alleanza e di pace con voi in sempiterno. Chi morrà vestito di questo abito, non soffrirà il fuoco eterno.”

Un secolo dopo l’apparizione a S. Simone Stock, la Vergine SS. del Carmine appariva al Pontefice Giovanni XXII e, dopo avergli raccomandato l’Ordine del Carmelo, gli prometteva di liberare i suoi confratelli dalle fiamme del Purgatorio il sabato successivo alla loro morte.

A Turi nella chiesa dei Riformati di San Giovanni Battista, la “Madonna del Carmine e Santi” è raffigurata su una tela ad olio, prima opera di Donato Conversi pittore turese, datata 1722 . Nella Chiesa Madre, nella cappella omonima eretta dalla fam. Musacco, nella navata destra, Nicola De Filippis dipinge nel 1731  una Madonna del Carmine in una ricchissima cornice di stucco (1 quaderno “sulle tracce” – centro studi di Storia e Cultura di Turi).
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La statua della Madonna del Carmine è conservata in S Chiara ed è portata in processione dalla Confraternita del Purgatorio; il 15 luglio la statua  viene portata in processione per il paese da S Chiara alla Chiesa Madre, mentre il 16 dalla Chiesa Madre in processione ritorna a S Chiara; commovente è il passaggio della statua per la piazza, dove dalla Cassa armonica la banda suona l’AVE o Maria di Schubert.
Sulla confraternita del Purgatorio, nata il 1669 e rifondata nel 1860, preziose notizie sono riportate sul quaderno n.2  di ” sulle tracce” a firma di don Pasquale Pirulli.
La statua della Madonna del Carmine fu adagiata per la prima volta in S Chiara nel 1875, anno di nascita di Giuseppe Albano, falegname, sposato con Anna Perfido, commerciante di stoffe; entrambi genitori di don Mimì Albano (da “Turi Chiesa Madre” di don Vito Ingellis)

Lo Scapolare (dal latino scapula, spalla) consiste in una striscia di stoffa (marrone o nera) con apertura per la testa, pendente sul petto e sul dorso.

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