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Archive for ottobre 2019

asd in BUna cavalcata vincente che porterà la società a fare una maglietta con su scritto “Abbiamo fatto il Botto”. L’inizio di questo successo comincia con la regular season utile a determinare i piazzamenti per i playoff promozione.  Anche questa prima parte è segnata da una serie di primati, ben 10 partite consecutive rimanendo imbattuti, portando a casa vittorie che alla fine del 2018 hanno permesso ai biancoazzurri  di prendere la testa della classifica e di rimanerci fino alla fine.

Nicola Ventrella

tifoso inossidabile

Preziose le vittorie esterne nel girone di andata a Martina Franca (0-3) e soprattutto sul campo della corazzata Casareale Gravina per 2-3. L’Arrè Formaggi continua a mostrare i suoi progressi di gara in gara, forte a muro ed in difesa, attacco pungente, compatta e granitica come squadra ed in grado di sopperire col gruppo ai problemi fisici occorsi ad alcuni suoi atleti durante l’arco della regular season, come Fuentes che salterà solo la partita contro il Martina a Novembre (andata), e gli schiacciatori Cisternino e Atene. Ma quest’infortuni vedono entrare in campo Colapietro che va a punto già dal suo ingresso con due ace e che continuerà nelle successive partite a fare punti importanti. L’unica sconfitta, i ragazzi di Difino, la subiscono ad Ostuni per 3-2 in una gara condizionata anche dalla sfortuna. Capitan Di Gregorio e soci hanno tenuto testa agli avversari mostrando di non soffrire di vertigini e di battere nuovamente con un doppio 3-1 sia il Martina che la Casareale Gravina, ossia le due candidate al salto di categoria. Partite importanti in cui contro gli avversari brindisi hanno conquistato un parziale di più 7, mentre a prova della resistenza e della forza della squadra tarantina c’è il terzo set, vinto dal Gravina per 31-33: un set durato ben 43 minuti.  

La regular season si è conclusa con 44 punti su 48 frutto di 15 vittorie su 16, andando a punti in tutte le 16 sfide.

PLAY OFF GIRONE 1 FASE 1^ (altro…)

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In piedi da sx Palmisano Giovanni, Palmisano Paolo, Caffò Matteo, Marotta Nino.
Accosciati da sx: Camposeo Menino e Girolamo Renzo

Foto in bianco e nero, un po’ sfocate, a volte ingiallite dal trascorrere del tempo; luoghi come la vecchia sala dell’ex convento delle Clarisse di piazza Curzio ( ora sala riunioni del polivalente), un’aula della vecchia scuola media di piazza Cisternino (ora utilizzata come sala – uffici della Asl), l’asfalto di Largo Pozzi o del piazzale d’ingresso della scuola elementare di via Chiarappa, le palestre di scuola media o dell’istituto Pertini e poi il palazzetto. Sono quelle foto, quei luoghi e i tanti volti di giovani e meno giovani a raccontare il mezzo secolo di pallavolo a Turi.
Un’avventura per molti entusiasmante, che iniziava nel lontano ’68 grazie ad alcuni studenti liceali ed universitari che si erano appassionati a questo sport nelle palestre delle loro scuole a Conversano, Putignano o Castellana. Si giocava allora all’aperto sull’asfalto di Largo Pozzi dove veniva fissata in modo davvero rudimentale la rete e tracciato il campo di gioco. Inizialmente erano sfide tra amici; nel ’69 grazie al Circolo Culturale, si formava la prima società ASP Turi partecipando al torneo organizzato in zona dal Centro Sportivo Italiano.
L’anno successivo Vito Zita, che già nel ’63 aveva partecipato ad un corso nazionale indetto dal Centro Sportivo Italiano per allenatore di volley ad Acerno nel salernitano ( sotto la guida dell’allenatore della nazionale italiana Franco Anderlini) e aveva così conseguito il patentino di allenatore, dava la propria disponibilità ad allenare quei ragazzi.
Il 1970 rappresenterà nella storia del volley turese un primo, importante momento di svolta; la squadra sarà iscritta al campionato di prima divisione regionale indetto dalla Fipav ( Federazione Italiana pallavolo).
Sono questi gli anni che vedono in campo giovani come Michele Resta, Saverio Chiarappa, Nino Marotti. Pinuccio D’Aprile, Stefano Orlandi (che in seguito sarà un validissimo dirigente e delegato allo sport nell’amministrazione comunale eletta nel ‘93), Leonardo Martinelli, Bruno Santoro e tanti altri che si possono riconoscere in alcune foto di quell’epoca.  Nei primissimi anni non si riusciva a vincere una partita e neanche un set, ma i sacrifici e la voglia di giocare non veniva mai meno.
Non solo non c’erano soldi, ma gli stessi giocatori contribuivano a montare la rete e a segnare il campo di gioco. Ai primi giocatori col passare del tempo si affiancavano altri studenti, ma i risultati non cambiavano di molto.
Un altro momento di rilievo nelle vicende della società Volley Turi lo si aveva nel ’73 quando dal Comune veniva data la possibilità di allenarsi e giocare nella palestra della scuola media.
Si intuiva che per poter fare il salto di qualità bisognava ripartire dai ragazzi più giovani della scuola media inferiore. Grazie alla disponibilità del preside e di Memmo De Carolis, professore di educazione fisica, veniva fatta una selezione di giovani di seconda e terza media; si partecipava così dopo mesi di duri allenamenti, nel ’74 ai primi giochi della gioventù vincendo la fase provinciale e perdendo a Sava nel tarantino solo in finale con l’Ugento, società già nota a livello nazionale. (altro…)

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