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Archive for gennaio 2020

Non esiste diritto senza libertà… anche di mercato

prof. Vito Spada

L’economia di mercato può prosperare soltanto in una società in cui siano vivi alcuni principi fondamentali che danno consistenza e colore alla trama dei rapporti sociali: l’iniziativa individuale, il senso di responsabilità, l’indipendenza ancorata alla proprietà, l’equilibrio e l’audacia, il calcolo e il risparmio, l’organizzazione individuale della vita, l’inserimento nella comunità, il sentimento della famiglia, della tradizione e della continuità storica e, in più, menti aperte alla realtà presente e all’avvenire, una equilibrata tensione tra l’individuo e la comunità, dei solidi legami morali, il rispetto della intangibilità della moneta, il coraggio di affrontare virilmente i rischi della vita, il senso dell’ordine naturale delle cose ed una solida gerarchia di valori”.

Con questo pensiero illuminante dell’economista svizzero Wilhelm Roepke, si è conclusa a Turi la seguitissima “lectio magistralis” su “Diritto, Economia e Libertà” tenuta dal prof. Vito Spada, scrittore, editorialista e docente di Banking and Finance all’Università del Salento, a Lecce, dov’è approdato, dopo aver operato una trentina d’anni nel mondo dell’alta finanza e delle più importanti borse mondiali per conto di banche e istituzioni finanziarie.

Ad organizzarla il Lions Club di Turi presieduto dal giornalista Vito Catucci in collaborazione con Vito Scisci, presidente del locale Centro Studi, entrambi intitolati a Matteo Pugliese.

Nel suo intervento articolato e chiarificatore, il prof. Spada è partito dalla conoscenza, che esige massimo impegno, interiorizzazione e sfida intellettuale, per arrivare alle fonti del diritto che si fonde con l’economia e la libertà. Come dicevano gli antichi romani, “da mihi factum dab tibi jus”, ovvero “narrami un fatto e ti darò un diritto”. Da qui le due teorie del diritto, come produzione legislativa (positivismo) affidata ai rappresentanti del popolo e come aspettativa dei cittadini che con le loro pratiche decretano ciò che ha valenza di legge. E’ stato l’imperatore Giustiniano a Bisanzio – ha ricordato Spada – a trasformare il diritto romano in un sistema chiuso dove le leggi scritte presero il sopravvento su quelle non scritte. “Il linguaggio, il diritto, lo stato, il mercato, crea un ordine che nessuno ha voluto o creato, e questo dà origine alla libertà, che non può esistere senza diritto, cioè senza un complesso di regole finalizzate a prevenire l’ingiustizia (neminem ledere). Pertanto, alla luce del fatto che nessuno è infallibile, la nostra esistenza dipende da ciò che siamo disposti a fare per gli altri senza la cui cooperazione è impossibile la realizzazione dei fini. In economia – ha continuato – la molla che muove le nostre azioni è la scarsità dei mezzi e il tempo che, influendo sulla valutazione dei beni, genera il concetto di interesse. E i mezzi non esistono senza i fini, tant’è che “chi controlla i mezzi – secondo l’economista Friedrich Hayek – controlla anche i fini da realizzare e quindi ciò che gli uomini devono credere”.

Ed è ciò che potrebbe accadere presto quando i padroni delle varie piattaforme saranno i nuovi padroni del mondo semplicemente sfruttando tutte le informazioni che gli internauti regalano loro gratuitamente con un click. E’ la teoria del Grande Fratello che diventa realtà e imprigiona la libertà di tutti. E in tema di libertà, citando Benjamin Costant, Spada ha ricordato inoltre che, democraticamente, “la libertà può essere persa malgrado la sovranità popolare o addirittura suo tramite”. E per questo che bisogna alimentare l’autonomia della società civile onde difenderci dalla tirannia della maggioranza. La libertà politica, da associare alla responsabilità, non può esistere senza libertà economica. Da qui il pensiero conclusivo dai più attribuito a Sant’Agostino: “In necessariis unitas, in dubbis libertas, in omnibus caritas” (unità nelle cose necessarie, libertà in quelle dubbie, in tutte le altre carità), ovvero tolleranza, disponibilità verso l’altro.

A  sostegno delle tesi del prof. Vito Spada è intervenuto il Direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Giuseppe De Tomaso che ha ribadito come la libertà si basa sulla certezza del diritto, che senza proprietà non c’è libertà, che l’imprenditore deve essere libero e non amministrato dall’alto. Ha inoltre contestato il legificio del nostro parlamento e ha rivolto un appello al senso di responsabilità della società civile affinché non mortifichi ulteriormente i valori dell’occidente, per non rischiare di perdere ciò che resta della nostra autonomia e libertà

V. Catucci

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