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Archive for febbraio 2020

Turi febbraio 2020

Tutto è incominciato con una proposta di mia cugina, Maria Pia, che conosceva una mia antica passione per il disegno.

“Di che si tratta” – le chiesi.

E lei: “è un corso di pittura”;

Io: “ma non ho mai preso in mano un pennello se non quello per pitturare i muri”;

lei: “dai iscriviti, lo seguiamo insieme”.

E così ci siamo iscritti. Emozionato, cartella, matite, pennelli, colori appresso, il 18 ottobre accedo al corso; mi sembrava di essere tornato a scuola quando ero ragazzo. Insieme a me, una decina di persone di cui tre ragazzine; imbarazzo iniziale, superato in breve tempo.

Ma ecco che il responsabile del corso si presenta: sono Fabio Castellaneta e sono il maestro che vi farà lezione. Pare che abbia vinto la estemporanea della sagra della ciliegia del 2019 e che, su invito della “Casa delle Idee”,  abbia accettato di tenere un corso di pittura ai cittadini turesi.  Fabio si è formato alla Accademia delle Belle Arti di Brera.

Poi presenta altri due esperti pittori che lo coadiuveranno durante il corso: la signora Elisa Cantatore e Vincenzo Cipriani, turese di adozione. La prima con funzioni di comunicazioni social e di pubblicazione dei lavori degli allievi sempre sui social; il secondo con funzioni di supporto logistico e organizzative. Ma Vincenzo oltre all’opera pittorica è un esperto nell’arte dell’intaglio thailandese di frutta e verdura; ma non solo è anche un bravo artigiano nella costruzione di piccoli gioielli in materiali molto comuni: legno di olivo, resine, ecc.

VeleE così è iniziata la nostra navigazione a vista nel mare tempestoso della pittura. Il primo lavoro comune che ci ha fatto eseguire è stato un quadro in cui ritraevamo una campagna con trullo e albero d’olivo. Ero contento di aver eseguito la mia prima composizione! A questa prima conquista ne sono seguiti poi altri quattro: una marina, fiori gialli in vaso, quattro vele in mare, un viso di donna. E ora dovremo affrontare qualche lavoro di sacro: io ho scelto una madonna.

Una esposizione, nel chiostro dell’ex Convento di Santa Chiara, l’abbiamo tenuta il giorno 13.12.2019; ha avuto un lusinghiero successo di pubblico. Una giovane ed entusiasta corsista ha venduto una sua opera, incredibile!

Un’ultima esposizione si terrà a fine corso dove saranno esposte tutte le opere frutto delle lezioni del maestro Castellaneta e dei suoi collaboratori, ma soprattutto dell’impegno che i corsisti hanno profuso nelle esecuzioni delle opere.

Giuseppe Avella

 

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CastellanetaFabio Castellaneta, nasce a Milano nel 1962, dove ha frequentato l’Istituto d’arte di Brera; ha acquisito tecniche di restauro di affreschi antichi e di decorazioni di chiese e ville d’epoca.

Nel 2019, si aggiudica il 1° premio di estemporanea di pittura a Turi, in occasione della Sagra della Ciliegia Ferrovia.

Nel 2016, si aggiudica il 1° premio della prima edizione del concorso di pittura estemporanea “Castelluccio Superiore su tela”, promosso dalla rivista nazionale “In Arte Multivesi” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la locale Pro Loco di Castelluccio Superiore.

Nel 2014  vince il 1° Premio della 5ª edizione del concorso nazionale di pittura estemporanea “Scorci di Padula”, organizzato dal Circolo Sociale “Carlo Alberto 1886”.

Fabio Castellaneta ora vive proprio a Castellaneta (TA)

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Peripateti a Taranto col TCI

Domenica 23 Febbraio
guideIl Club di Territorio di Taranto in collaborazione con Taranto Turistica hanno presentano una innovativa passeggiata fra i viali alberati di Villa Peripato, proprio come facevano Archita e gli altri filosofo peripatetici. Una passeggiata per raccontare la storia di Taranto, dalle origini ai giorni nostri, riappropriandoci di uno spazio comune.

Dopo i saluti di benvenuto del Console di Taranto Angelo D’Andria ad folto gruppo di partecipanti,  è iniziato il giro, condotto dall’archeologa e scrittrice Silvia Quero e la guida turistica Lavinia D’Andria, che hanno catturato l’attenzione dei convenuti nel raccontare non solo la storia e l’archeologia, ma anche leggende, aneddoti e delizie della società tarantina nel corso dei secoli.

foto ricordoIlluminati da un sole primaverile, lento pede, siamo stati incantati dalle due voci femminili che ci hanno tratteggiato alcuni particolari della Taranto spartana, romana e ottocentesca.

La Villa comunale Peripato di Taranto occupa un sito che domina il Mar Piccolo.  L’area, dall’estensione di poco meno di 5 ettari, insiste su di un banco di roccia calcarea, mentre più in profondità vi sono banchi di argilla del Bradano.

guidaUna balconata ottocentesca offre una  vista mozzafiato sul mar Piccolo..
Il suo nome Villa Peripato fa riferimento alla scuola peripatetica  aristotelica, di cui fu illustre esponente il filosofo e matematico tarantino Archita; il maestro teneva le sue lezioni passeggiando e discutendo insieme agli allievi.

Nella storia del paesaggio tarantino, il giardino è sempre inteso con finalità utili: alberi da frutto (altro…)

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