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Archive for the ‘eventi’ Category

La festa degli Italiani è stata anche la festa dei turesi, che hanno offerto ai numerosissimi turisti accorsi ospitalità spettacolo cultura e tante prelibatissime ciliegie ferrovia, rossa rubino, a forma di cuore e dal sapore dolce, protagonista della Sagra della Ciliegia Ferrovia, che, da anni, anima le vie del centro storico di Turi nel mese di Giugno e che vede l’afflusso già dalla mattina del Sabato di moltissimi salentini attirati dal frutto carnoso e dalla comune devozione del Santo Patrono.

Un evento culturale ed enogastronomico che ha fatto scoprire tutte le affascinanti sfumature del nostro territorio.

Turi, terra della ciliegia “Ferrovia”, si è animata con musica live, canti e balli popolari, artisti di strada, spettacoli, mostre d’arte e d’artigianato ma soprattutto ha offerto l’occasione di degustare i prodotti tipici locali.

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Nel volume curato dal prof. Cuccodoro, su Sandro Pertini, il Presidente della Repubblica più amato dagli italiani, dal titolo: “Gli impertinenti” il viaggio di Sandro e Carla Pertini, per l’Italia di oggi, Vito e Pierfrancesco, Catucci hanno contribuito a quattro mani a descrivere la tappa a Turi, dove il Capo dello Stato ha ricevuto la cittadinanza onoraria. Il momento clou è stato il ritorno da Presidente della Repubblica nello stesso carcere in cui era stato detenuto per motivi politici dal 1930 al 1932.

La descrizione narrativa merita di essere pubblicata e conservata a memoria della Storia di Turi. ed associata all’Anniversario di morte, 27 aprile, di un Grande della storia italiana che ha vissuto prigioniero nelle carceri del nostro paese, A. Gramsci, col quale Pertini dividerà per due anni la sorte.

L’attesa e l’arrivo. Turi, Domenica 2 marzo 1980

In uno splendido meriggio, sotto un cielo azzurro, l’appuntamento con la storia è fissato le ore 16, quando cioè è previsto l’arrivo di Sandro Pertini, 84 anni di storia alle spalle, il Capo dello Stato più amato dei primi 34 anni della nostra giovane Repubblica. Plebiscitario il consenso degli Italiani nei suoi confronti, come plebiscitario era stato il voto dei parlamentari (882 su 5) che lo avevano eletto Presidente l’otto luglio di due anni prima. Erano gli anni della guerra fredda, del mondo diviso in due blocchi, delle ideologie sulla via del tramonto, del terrorismo rosso e nero, della P2, della crisi della politica e della società, della disoccupazione giovanile in forte ascesa, dell’inflazione record al 21% e del debito pubblico galoppante.

Già da alcune ore i turesi, rispondendo quasi inconsciamente a una nobile voglia di presenza, cominciano ad affluire in via XX Settembre, la strada principale del Paese transennata e imbandierata per l’occasione, e a raggrupparsi davanti alla sede della Dc e delle adiacenti Associazione degli artigiani e barberia. Al loro posto, oggi, c’è solo un bar, l’antica Caffetteria di Mina Susca.

Di fronte, la sede del Municipio tirata a lucido con l’austero rosso pompeiano dei (altro…)

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Stefano da Putignano incontro con C. Gelao

Gelao-Stefano da P

 

Gelao, Cl. (1989) Stefano da Putignano nella scultura pugliese del Rinascimento, Fasano di Puglia, Schena Editore.

 

 

Clara GelaoClara Gelao

Dal 1991 Direttore della Pinacoteca Provinciale, dove opera ancora attualmente organizzando mostre, conferenze, convegni e promuovendo il restauro delle opere d’arte ivi conservate.  Laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Bari nel 1975, sostenendo una tesi in Storia dell’Arte e si è specializzata nel 1981 in Storia dell’Arte presso l’Università di Napoli con una tesi in Museografia.

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Ieri, una giornata spendida ha fatto da cornice all’evento organizzato dall’Associazione “Mule del Carro di S. Oronzo”, che ha radunato, a piazza Dalfino in Turi, moltissima gente per ammirare carrozze, calessi, carri  e traini, carichi di passeggeri grandi e piccini.  Veicoli di un tempo della memoria trainati da splendidi cavalli, molti murgesi, da pony e da mule, quelle dell’Associazione. Una trentina di cavalieri piroettando tra la folla e i carri assiepati hanno attirato l’attenzione dei presenti. Alle 11 circa, dopo la benedizione di rito dell’Arciprete don Giovanni Amodio, si è formata una lunga  carovana che, dopo aver toccato il paese, si è infilata in via vecchia Rutigliano ed inoltrata poi nel territorio imbiancato dai ciliegi in fiore.  Una fiumana di ciclisti seguiva la processione davanti ai mezzi di soccorso. La passeggiata si è conclusa sullo spiazzo della Masseria Musacco dove, ad attendere trainieri cavalieri ed ospiti, erano pronti fornelli, giostrai e musica live. Una giornata all’insegna della agognata Primavera.

musica live

musica live di Frank Paradise

 

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Il Sindaco di Turi, Domenico Coppi, ha inaugurato martedì scorso, presso il chiostro dell’ex convento delle Clarisse, la mostra antologica di Antonio Conte, pittore brindisino d’origine e turese d’adozione. Nella rassegna, che chiuderà i battenti il prossimo 30 agosto, sono esposte 32 opere che rappresentano i momenti salienti di quaranta anni della sua vita artistica dalla sua prima mostra a Turi, nel 1977 presso il CAB 20 (oggi sede Cisl), ad oggi. Una mostra, come ha detto lo stesso Conte incalzato dal primo cittadino, che vuol essere un omaggio ad una cittadina ricca di valori e pietra miliare della sua vita, perché da Turi è ufficialmente iniziato il suo percorso familiare, esistenziale e pittorico, passando dalla ritrattistica alla pittura metafisica. Una scelta coraggiosa, ha evidenziato nel suo breve intervento il sindaco Coppi, perché Conte non ha esitato a rimettersi in gioco ed esporsi al giudizio della collettività, planetaria in quanto siamo tutti in rete, e per questo oggi molto più esigente di ieri.

Quaranta anni di vissuto – come ha evidenziato Vito Catucci sulla brochure – con i colori naturali della terra, che ha imparato a maneggiare già a dieci anni, una esistenza in cui ha interiorizzato i colori del sud, del mare e del cielo, della natura benefica, che ha metabolizzato insieme alla voglia di scoprire l’infinito che è oltre la siepe, la voglia di libertà e di esplorare e conquistare il mondo cavalcando il mitologico Pegaso, cavallo bianco alato, simbolo di forza, fierezza, armonia e bellezza, come i suoi cavalli scalpitanti che sembrano in procinto di liberarsi dalla forza di gravità che li tiene imprigionati nelle tele e volare via. E tornare nella sua casa adottiva per ritrovare ricordi, colori, suoni,odori, sapori, atmosfere, emozioni, amicizie sempre vive. (altro…)

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(Mikaìl Damaskinós) (Creta, notizie 1525-1586)

Madonna del Rosario tecnica mista su tavola, cm 334 x217

Conversano (Bari), Chiesa di San Benedetto

Informo gli amanti di arte, Storia patria che in Conversano il 31 maggio si concluderà la mostra del “tesoro di San Benedetto”.

Dopo interventi di restauro della Chiesa e dell’antico monastero di San Benedetto, si restituisce al pubblico un patrimonio storiografico, architettonico ed artistico mirabile e affascinante.

Dal 26 Gennaio, presso il Polo Museale comunale nel Castello di Conversano, negli ambienti dell’ex Monastero e presso la chiesa di san Benedetto è stata allestita una mostra “il tesoro di San Benedetto” che offrirà al pubblico l’immenso patrimonio artistico e culturale scoperto all’interno del Monastero della Città di Conversano a seguito dell’intensa attività di studio e restauro attuata nel Monstrum Apuliae.

Saranno esposti materiali preziosi ed opere di rilevante interesse artistico presentate insieme ad alcune “particolarità” esclusive del cenobio benedettino conversanese, in un percorso che comincia dalle fondamenta archeologiche della città antica (Norba) e prosegue attraverso i secoli fino al momento della soppressione di epoca napoleonica, ed anche oltre.
Un vero e proprio tesoro che, grazie ad un minuzioso lavoro di ricerca, finalmente esce allo scoperto confermando il prestigio e la ricchezza artistica, che hanno caratterizzato il monastero delle celebri badesse mitrate.


Conversano (Bari)
Castello Acquaviva d’Aragona
Corso Domenico Morea
9:00 – 13:00 / 16:00 – 20:00
ingresso a pagamento
5 euro intero, 3 euro ridotto
Info. 3883656909

 

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 il 23 marzo ’17 è stato un giorno speciale per la turese Giovanna Di Lauro, cgt Verdoni, che ha compiuto 100 anni.

In questi lunghi anni ha regalato sorrisi, valori, asciugato anche lacrime e dispensato soprattutto simpatia e amore.

Contornata dall’affetto della figlia Palmina e del figlio dott. Antonio Verdoni, dai familiari, dai tanti amici e  tanti ospiti della Casa Famiglia di Villa Cortese (Mi), Giovanna ha vissuto gioiosamente questo importante traguardo di vita.

Il Sindaco di Turi dott. Menino Coppi ha fatto sentire l’affetto del suo Paese natio facendole pervenire una pergamena commemorativa

Il Sindaco di Villa Cortese e di Dairago (Mi) hanno testimoniato l’evento insieme al parroco don Felice.

Accompagnata anche da musiche retrò la centenaria ha spenta  le candeline.

Giovanna Di Lauro, turese, da circa 6 anni si era trasferita al Nord per necessità assistenziali

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