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Archive for the ‘notizie’ Category

“alla porta ross(e)”; “gav(e)t(e) v(e)cin(e) alla porta rossa”; chèdd(e) d(e) la porta ross(e):  si sente dire a Turi dagli anziani del paese per indicare un luogo o un’area di fronte alla canonica della Chiesa Madre, là dove via Vincenzo Orlandi prosegue su via SM Assunta  ed interseca via Dogali. Già don Vito Ingellis nel ciclostilato “Turi Chiesa Madre” e poi Matteo prof. Pugliese “sulletracce” del Centro Studi di Storia e Cultura quaderno 3, parlano a proposito della cappella della Madonna di Terra rossa, dell’esistenza di una porta urbica a levante. Nel 2017, durante l’assistenza archeologica ai lavori di riqualificazione della pavimentazione del Centro storico di Turi, con la direzione scientifica della sovrintendenza archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari, sono state individuate importanti strutture murarie localizzate all’esterno della chiesa Matrice di S M Assunta (sec. XIV-XVIII).

Due strutture murarie, in conci lapidei legati con malta e terra, si conservano addossate l’una all’altra. La prima con andamento N/S parallela alla facciata orientale della chiesa costituisce basamento di fondazione della cappella dedicata alla Madonna del Rosario o di

Terrarossa. Questa fondazione, affiorata a circa 40 cm dal piano di calpestio per circa 25 cm di lunghezza e per una ampiezza di 70 cm. La seconda addossata allo spigolo SE della fondazione è costituito da un basamento quadrangolare di 1.40 x 1.30 m.  realizzato da una cortina corrente di conci lapidei squadrati, con tessitura quasi regolare, legati con malta e terra che racchiude un nucleo interno di pietre terra e malta. Frammenti ceramici di invetriata verde, invetriata da fuoco, acroma e laterizi rimandano, per le due strutture, ad un ambito cronologico di XVII – XIX secolo.

piantina Chiesa madre (1)L’analisi delle fonti documentarie del reticolato urbano e dei recenti studi sulla sviluppo del centro urbano di Turi consentono di attribuire questo basamento alla fondazione di un’antica porta urbica denominata Porta Rossa o di Terrarossa realizzata nel XVI secolo a completamento della cerchia muraria che in questo settore corre parallelo a via San Vito.

La denominazione deriva, con molta propabilità, propria dalla ubicazione della cappella dedicata alla madonna di Terrarossa e corrispondente alla prima cappella entrando a

sinistra della chiesa.La cappella edificata agli inizi del XVI secolo (1506 dall’arciprete De Paula). La cappella è stata ampliata alla metà del Settecento quando l’intero edificio è stato oggetto di una importante ristrutturazione.

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Stefano da Putignano incontro con C. Gelao

Gelao-Stefano da P

 

Gelao, Cl. (1989) Stefano da Putignano nella scultura pugliese del Rinascimento, Fasano di Puglia, Schena Editore.

 

 

Clara GelaoClara Gelao

Dal 1991 Direttore della Pinacoteca Provinciale, dove opera ancora attualmente organizzando mostre, conferenze, convegni e promuovendo il restauro delle opere d’arte ivi conservate.  Laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Bari nel 1975, sostenendo una tesi in Storia dell’Arte e si è specializzata nel 1981 in Storia dell’Arte presso l’Università di Napoli con una tesi in Museografia.

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Ieri, una giornata spendida ha fatto da cornice all’evento organizzato dall’Associazione “Mule del Carro di S. Oronzo”, che ha radunato, a piazza Dalfino in Turi, moltissima gente per ammirare carrozze, calessi, carri  e traini, carichi di passeggeri grandi e piccini.  Veicoli di un tempo della memoria trainati da splendidi cavalli, molti murgesi, da pony e da mule, quelle dell’Associazione. Una trentina di cavalieri piroettando tra la folla e i carri assiepati hanno attirato l’attenzione dei presenti. Alle 11 circa, dopo la benedizione di rito dell’Arciprete don Giovanni Amodio, si è formata una lunga  carovana che, dopo aver toccato il paese, si è infilata in via vecchia Rutigliano ed inoltrata poi nel territorio imbiancato dai ciliegi in fiore.  Una fiumana di ciclisti seguiva la processione davanti ai mezzi di soccorso. La passeggiata si è conclusa sullo spiazzo della Masseria Musacco dove, ad attendere trainieri cavalieri ed ospiti, erano pronti fornelli, giostrai e musica live. Una giornata all’insegna della agognata Primavera.

musica live

musica live di Frank Paradise

 

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(Mikaìl Damaskinós) (Creta, notizie 1525-1586)

Madonna del Rosario tecnica mista su tavola, cm 334 x217

Conversano (Bari), Chiesa di San Benedetto

Informo gli amanti di arte, Storia patria che in Conversano il 31 maggio si concluderà la mostra del “tesoro di San Benedetto”.

Dopo interventi di restauro della Chiesa e dell’antico monastero di San Benedetto, si restituisce al pubblico un patrimonio storiografico, architettonico ed artistico mirabile e affascinante.

Dal 26 Gennaio, presso il Polo Museale comunale nel Castello di Conversano, negli ambienti dell’ex Monastero e presso la chiesa di san Benedetto è stata allestita una mostra “il tesoro di San Benedetto” che offrirà al pubblico l’immenso patrimonio artistico e culturale scoperto all’interno del Monastero della Città di Conversano a seguito dell’intensa attività di studio e restauro attuata nel Monstrum Apuliae.

Saranno esposti materiali preziosi ed opere di rilevante interesse artistico presentate insieme ad alcune “particolarità” esclusive del cenobio benedettino conversanese, in un percorso che comincia dalle fondamenta archeologiche della città antica (Norba) e prosegue attraverso i secoli fino al momento della soppressione di epoca napoleonica, ed anche oltre.
Un vero e proprio tesoro che, grazie ad un minuzioso lavoro di ricerca, finalmente esce allo scoperto confermando il prestigio e la ricchezza artistica, che hanno caratterizzato il monastero delle celebri badesse mitrate.

fino a mercoledì 31 maggio 2017
Conversano (Bari)
Castello Acquaviva d’Aragona
Corso Domenico Morea
9:00 – 13:00 / 16:00 – 20:00
ingresso a pagamento
5 euro intero, 3 euro ridotto
Info. 3883656909

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 il 23 marzo ’17 è stato un giorno speciale per la turese Giovanna Di Lauro, cgt Verdoni, che ha compiuto 100 anni.

In questi lunghi anni ha regalato sorrisi, valori, asciugato anche lacrime e dispensato soprattutto simpatia e amore.

Contornata dall’affetto della figlia Palmina e del figlio dott. Antonio Verdoni, dai familiari, dai tanti amici e  tanti ospiti della Casa Famiglia di Villa Cortese (Mi), Giovanna ha vissuto gioiosamente questo importante traguardo di vita.

Il Sindaco di Turi dott. Menino Coppi ha fatto sentire l’affetto del suo Paese natio facendole pervenire una pergamena commemorativa

Il Sindaco di Villa Cortese e di Dairago (Mi) hanno testimoniato l’evento insieme al parroco don Felice.

Accompagnata anche da musiche retrò la centenaria ha spenta  le candeline.

Giovanna Di Lauro, turese, da circa 6 anni si era trasferita al Nord per necessità assistenziali

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Una fanova quest’anno, gigantesca come non mai, è stata eretta da Peppino Tateo classe 39 con l’aiuto dei suoi operai, in una traversa di via Casamassima nei pressi dello stabilimento ortofrutta dello stesso Tateo.

Grande quasi quanto quella di Novoli, in onore di S Antonio, questa di Turi, in onore di S. Giuseppe, è formata da tralci di vite legati in fasce provenienti da tutta azienda Tateo, accatastate in cerchi concentrici fino ad una altezza di circa  15 metri occupando un diametro di 30 metri.

 

 

foto immagini

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dsc_0756-1Turi 18 Dicembre 2016

Natale è:    luci che incantano,  legna che arde nel caminetto, profumo di dolci di vincotto, di faldacchea, di pettole, di bei ricordi, di amicizie rinnovate, di buoni propositi, di generosi gesti, di  serate in allegra compagnia, … di raduni di familiari e di comunità,  di sensibilità sollecitata verso gli altri, insomma un momento magico che fa rivivere un messaggio di speranza intorno alla celebrazione della nascita di un bambino particolare.

La comunità turese respira aria di festa per l’evento più universale: il Natale;

piazza S. Orlandi ospita quest’anno un albero ecologico, che brilla di caleidoscopiche luci in bottiglie di plastica; richiama l’avviamento della raccolta differenziata porta a porta; l’AROBA5 ha iniziato la raccolta dal 1 Dicembre a Turi e dal 15 ha fatto sparire tutti i cassonetti dell’indifferenziata; festoni di luci  illuminano via XX Settembre e via “dell’Orologio”.

La sera, le luci e le vetrine donano ai passanti infreddoliti immagini particolari; ne propongo alcune con la mia Nikon D3200 . CLICCA QUI’

gazeboStamane, una splendida giornata con un sole “primaverile” ha offerto ai turesi l’occasione per apprezzare le iniziative di alcune associazioni.

I ” MoTuri ” erano in piazza con moltissime moto e in costume natalizio per portare la strenna ai bambini;

video partenza moturi

in villa famiglia-al-centrol’Associazione “Famiglia in centro” ha tenuto un sit-in con bambini e genitori, mentre l’AROBa5 aveva un gazebo informativo per la differenziata.

per una carrellata fotografica clicca quì

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