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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

la-bambina-e-ilDomenica 4 Dicembre, presso il Polivalente, nell’ambito della iniziative della Casa delle idee (1), nella sala convegni delle Clarisse, un pubblico gremito ha accolto Dacia Maraini, la Signora della letteratura italiana, a Turi per la presentazione del suo ultimo romanzo “La bambina e il sognatore”

Vito Catucci ha presentato il romanzo insieme con la presidente di Didiario, Alina Laruccia, legata da consolidata amicizia alla scrittrice e con il vicesindaco Lavinia Orlandi.

L’io narrante de “La bambina e il sognatore”è un maestro e giornalista, grande lettore e grande sognatore, rimasto solo dopo la morte della figlia di 8 anni e l’abbandono della moglie, che sogna di aver assistito al sequestro di una bambina somigliante alla figlia morta di leucemia. Il titolo del suo primo romanzo è invece “La vacanza”. E’ stato pubblicato nel 1962, un anno particolare da ricordare anche per un colpo di fulmine e l’inizio di un grande amore, con Alberto Moravia.

Tra il primo e l’ultimo romanzo sono trascorsi 54 anni, duranti i quali ha avuto una vita intensissima ed una frenetica produzione letteraria: decine di romanzi, diversi saggi, libri di poesie, racconti, una trentina di opere teatrali ancora rappresentate in Europa e in America, e tanto altro ancora.

Alcuni suoi libri sono stati tradotti in film. L’ultimo, nelle sale in questi giorni, è “L’amore rubato”, tratto dall’omonimo romanzo pubblicato nel 2012. Da un romanzo del 1972, invece, tratto il film “Memorie di una ladra” con Monica Vitti.

Cittadina del mondo nel vero senso della parola, Dacia Maraini ha vissuto molto intensamente il passato e altrettanto pienamente vive il presente e si proietta nel futuro, ma rimanendo sempre vicino all’albero delle tre memorie di Platone. E su uno dei rami di quell’albero si è posata, tra i tanti, anche un uccellino di “la Repubblica”, Concita De Gregorio che le ha dedicato un libro per omaggiarla. Il titolo è “Non chiedermi quando”, sottotitolo Romanzo per Dacia.

d-maraini-e-v-catucciNel corso della sua intervista, Vito Catucci ha augurato, alla Signora della letteratura italiana, lunga vita, a 3 settimane dal suo ottantesimo compleanno. L’ha pure ringraziata, come pugliese, per aver fatto un riferimento nel romanzo ad una località della Puglia, e, come turese, per la sua presenza a Turi per seconda volta .

La bambina e il sognatore

La paternità strappata è il filo conduttore dell’ultimo romanzo di Dacia Maraini che, per la prima volta, ha come protagonista un uomo, un uomo semplice che insegue un sogno, un lettore accanito dotato di una sensibilità superiore, e soprattutto un maestro – giornalista che insegna raccontando . Un maestro che vorrebbe “insegnare ad amare le parole, i libri, la conoscenza, il pensiero.” (altro…)

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VENDO a TURI

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appartamento mq 114 al 2^ piano , anno costruzione 1990, buone condizioni, in centralissima via Gramsci, III traversa;

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festival manifesto
A conclusione di una Master Class di Bel Canto guidata dalla soprana Adriana Damato ed organizzata dal Chiediscena diretto da Ferdinando Redavid, i partecipanti con altri ospiti si esibiranno in un Festival il 30 luglio prossimo in piazza Antico Ospedale.
Il programma completo:
Sinfonia L’Italiana in Algeri di G. Rossini

Duetto“ La ci darem la mano” dal Don Giovanni di W. A. Mozart

Di G. Rossini Sinfonia Barbiere di Siviglia Aria “Cavatina di Rosina “ Aria “La Calunnia”

Aria “O mio babbino caro” dall’ opera Gianni Schicchi di G. Puccini

Preludio III atto di Traviata di G. Verdi

Aria “ Dei miei bollenti spiriti”da Traviata di G. Verdi

Aria “ Voi lo sapete o mamma “ da Cavalleria Rusticana di Mascagni

Aria “ Che gelida manina “ da Boheme di G. Puccini

Aria “Si mi chiamano Mimì “ da Boheme di G. Puccini

Crisantemi” Elegia per Archi di G. Puccini

Aria “ Vissi d’arte” da Tosca di G. Puccini

foto di Chi È Di Scena.Adriana Damato – soprano

Tina D’Alessandro – mezzosoprano ospite
foto di Chi È Di Scena.Lorenzo Salvatori – basso baritono ospite

foto di Chi È Di Scena.Nico Franchini – tenore

(L’ingresso al Festival è gratuito)

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sepolcretoTuri 22 luglio 2016

Stefanino Rossi ha abbandonato il suo giardino incantato per visitare ” l’Eden dell’Eterno”. L’ultimo di una famiglia di edili, costruttori e scalpellini, ora riposa nel sepolcro, che lui stesso ha scolpito.

Stefano, figlio di Domenico, era nato nel 1930; trascorreva gran parte del suo tempo nella sua bottega in via tenente Notarnicola a Turi.

Per molti anni della sua vita ha diretto  una impresa di restauro di monumenti commissionati dalla Sovrintendenza ai Beni Architettonici; alla figlia Angela ha consegnato il testimone per ritirarsi nella sua bottega  e dedicarsi alla scultura.

In questo laboratorio imbiancato, angusto per le tante opere realizzate,   lui coltivava la sua passione che ha cercato di inculcarla in alcuni giovani desiderosi di apprendere l’arte della scultura.

Quando qualche volta lo incontravo nel suo “giardino incantato” era felice  di farmi ammirare le sue creature; mi parlava di quei volti,  della materia da cui li aveva partoriti.  Se mi fermavo a guardare un volto di donna con i “capelli crespi rossicci“, lui, subito, mi spiegava la sua storia – è una pietra del Brasile, utilizzata per abbellire i giardini;  ho scavato nella pietra, “frullato”  il ricavato, impastato in un calco e, dopo averlo lavorato, ho riposizionato nell’incavo- diceva.     Un’opera di chirurgia plastica.

 

Un campionario di volti affollavano tutto lo spazio; su di un ballatoio, pietre tagliate per lunghezza appese ad un tubolare di ferro in sequenza che  l’autore percuoteva, facendole vibrare come lamelle di xilofono.

Stefanino, volle creare una Fondazione  con lo scopo di inaugurare a Turi un museo della pietra e insegnare  le tecniche di lavorazione. Ha insegnato scultura presso l’Università della terza età di Turi.copertina-rossi

Incoraggiato da amici incominciò a mostrare a tutti alcune sue opere presso il chiostro delle clarisse e in piazza marchesale e nella splendida cornice del castello federiciano di Gioia del Colle, dove presentò il suo primo catalogo “la voce della Pietra” edito dalla tipografia Vito Radio.

“la pietra è eterna, ma ha bisogno di noi, del nostro amore per esprimere bellezza, sfidare il tempo, divenire testimonianza…” (Stefano Rossi)

Il suo amore per il bello ha contagiato le sue figlie e nipoti. Ad esse e alla moglie Isa va il nostro mesto pensiero e il cordoglio.

 

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spezierie eSabato 7 maggio 2016, nella splendida cornice del palazzo Beniamino Aceto, sito a Turi in via XX Settembre, è stato presentato il volume di Riccardo Riccardi:

“SPEZIERIE E FARMACIE IN TERRA DI BARI” (Adda editore)

Oltre all’autore, sono intervenuti nella presentazione il vicesindaco di Turi Lavinia Orlando, lo studioso turese, Stefano de Carolis e il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, che ha condotto il pubblico dai prodromi dell’iniziativa alla sua realizzazione e l’attrice Floriana Uva, che ha letto alcuni passi del libro, per corroborare il pensiero degli oratori.
L’evento culturale è stato patrocinato dall’Ordine interprovinciale dei Farmacisti Bari e B.A.T –, dalla Regione Puglia, dal giornale telematico “Corriere Nazionale e dal Comune di Turi.

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"Les dones han obligat a estudiar, a voler superar-se i a ser lliure" Rafel Nadal ( Girona 1954) periodista e scrittore spagnolo, ha fatto pubblicare dal giornale Diari di Girona , a racconti, in lingua catalano e castigliano, il suo lavoro letterario “ la maledicció dels Palmisano”,

Tali racconti hanno incontrato apprezzamento dei lettori e così sono stati raccolti in un libro, diventando nel 2015 un bestseller dell’editoria spagnola.

L’autore ha tratto ispirazione durante un viaggio in Puglia e fermandosi davanti al monumento dei caduti di Locorotondo, sul quale il cognome Palmisano era segnato molte volte.

“La maledicció dels Palmisano “ ha come paesaggio la guerra; è una doppia storia . Grazie all’amore, i protagonisti manifesteranno le loro convinzioni riguardo al destino. L’opera si ambienta nel Sud Italia, in Puglia, il cui paesaggio è simile a quello andaluso o mediterraneo: campi di vigne, olivi, orti. Il periodo entro cui si muovono i personaggi e quello tra le due grandi guerre.  All’attenzione di Nadal, la struttura familiare, propria del Sud Europa.

NadalI Palmisano sono una famiglia maledetta. Essi possono modificare il destino?

L’obra es difon com una saga familiar en la qual esclaten amb força tots els colors, les aromes i els gustos de l’Apulia i la vall d’Itria, que la geografia ha situat capriciosament en forma de taló de la bota de la península itàlica.

 

  • Girona, città della Spagna, situata in Catalogna, capoluogo della provincia omonima; da qui provenivano i Moles che hanno dominato le vicende turesi per duecento anni, dal XVI al XVIII secolo.

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Liceali d’oro

liceali 50

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Rispettando un rito consolidato, sostenuto dalla volontà di rivedersi, alcuni amici, licenziati il 1965 presso il Liceo Classico di Putignano, si sono incontrati al Ristorante “al Pozzo” di Castellana Grotte per trascorrere una serata insieme e festeggiare 50 anni di storia.

Piero, Gigi C.,Luca, Gigi T., Roberto, Maria, Umberto, Nino, Gianni, Donato, Franco, Cesare, Tonia, Nico, Paolo, Pasquale, Rocco ed io si sono scambiati alcune domande hanno ricordato qualcosa del passato consumando gli antipasti della casa.

Promotore ed organizzatore l’inossidabile Nico Manghisi il quale ha ravvivato l’incontro con la presentazione e lettura di un copione di esilaranti dialoghi di cui i presenti erano attori sul campo.

A me è toccata di rispondere alla domanda: Che cos’è l’eco ?

  • Semplice, l’eco è l’unica cosa al mondo che può impedire a mia moglie l’ultima parola !

Qual’è l’uccello che vola più in alto?

  • quello dell’astronauta, certamente.

Un pezzo di torta, un autoscatto per ricordo e poi …un abbraccio ed un arrivederci, stavolta, al prossimo anno,

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